L'atto
|Rinnovo della concessione della piscina dell’Iti Fermi al Cnl, scatta l’interrogazione in consiglio provinciale
Presentata da Mara Nicodemo e Armando Pasquinelli. Attivati i poteri ispettivi per ottenere tutta la documentazione storica e recente
Riflettori accesi sulla gestione degli impianti sportivi scolastici del territorio e, in particolare, sulla piscina annessa all’Itis Enrico Fermi di San Filippo.
Il caso approda ufficialmente in consiglio provinciale a Lucca attraverso una durissima interrogazione, con contestuale richiesta di accesso agli atti, presentata dai banchi dell’opposizione di centrodestra. Al centro della battaglia politica c’è il recente rinnovo della concessione dell’impianto natatorio al Circolo Nuoto Lucca, un affidamento che la minoranza intende spulciare da cima a fondo per verificarne la regolarità e la convenienza per l’ente pubblico.
A firmare l’atto ispettivo, inviato tramite posta certificata agli uffici di Palazzo Ducale e indirizzato al presidente della Provincia e al segretario generale, sono Mara Nicodemo, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Armando Pasquinelli, capogruppo della Lega. I due esponenti della minoranza chiedono massima chiarezza su una concessione che, stando a quanto emerso, presenta contorni che l’opposizione definisce meritevoli di un profondo e accurato approfondimento.
I consiglieri provinciali mettono nero su bianco le premesse che hanno fatto scattare il controllo ispettivo. “La Provincia di Lucca ha affidato al Circolo Nuoto Lucca la gestione dell’impianto natatorio annesso all’Istituto Tecnico Industriale E. Fermi di San Filippo — si legge nell’interrogazione presentata da Mara Nicodemo e Armando Pasquinelli —. L’affidamento risulta avere durata quinquennale ed essere stato concesso a titolo gratuito. Secondo quanto reso noto, il Circolo Nuoto Lucca si è impegnato a realizzare interventi di riqualificazione, manutenzione straordinaria e ammodernamento dell’impianto per un valore stimato di circa 550mila euro, previa presentazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica. È compito del consiglio provinciale esercitare la funzione di indirizzo e controllo sull’attività dell’amministrazione, verificando la correttezza, la trasparenza e la regolarità degli atti adottati”.
Partendo da queste basi, il centrodestra incalza la presidenza di Palazzo Ducale formulando quattro quesiti ben precisi e stringenti per fare piena luce sulle procedure burocratiche e sulle tutele finanziarie previste a garanzia della Provincia. “Interroghiamo il presidente della Provincia per conoscere: quale sia stata la procedura amministrativa adottata per l’affidamento della gestione dell’impianto natatorio dell’Itis E.Fermi; quali siano le motivazioni che hanno portato all’affidamento a titolo gratuito della concessione; quali siano le modalità con cui la Provincia intenda verificare l’effettiva esecuzione degli interventi di riqualificazione, manutenzione e ammodernamento dichiarati dal concessionario, il rispetto del cronoprogramma e la congruità dell’investimento previsto, quantificato in circa 550mila euro; quali garanzie siano state richieste al concessionario a tutela dell’ente, con particolare riferimento ad eventuali fideiussioni, penali, clausole risolutive o altri strumenti previsti in caso di mancata o parziale esecuzione degli interventi“.
Ma l’affondo dei gruppi di Fratelli d’Italia e Lega non si ferma alle sole domande. Nicodemo e Pasquinelli hanno infatti attivato i poteri ispettivi previsti dal Testo unico degli enti locali per pretendere la consegna immediata di tutta la documentazione storica e recente legata alla piscina di San Filippo, sollevando anche il nodo della lunghissima permanenza dello stesso gestore alla guida della struttura. “Si richiede altresì, ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo 18 agosto 2000,. 267, che riconosce ai consiglieri il diritto di ottenere dagli uffici dell’ente tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, la trasmissione integrale della seguente documentazione: contratto di concessione sottoscritto con il Circolo Nuoto Lucca; bando di gara, avviso pubblico e tutta la documentazione allegata, ovvero gli atti che hanno disciplinato la procedura di affidamento; determina o determine dirigenziali relative all’affidamento; copia del precedente contratto di concessione; copia dell’eventuale atto di proroga del precedente contratto; progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dal concessionario; ogni atto istruttorio, parere tecnico e amministrativo e verbale inerente il procedimento di affidamento”.
L’ultimo punto della richiesta di accesso agli atti va a scavare direttamente nei bilanci passati, mettendo in scacco l’amministrazione provinciale sui reali flussi economici della struttura negli ultimi anni. I consiglieri pretendono infatti l’esatta “indicazione della voce di bilancio e degli eventuali impegni di spesa relativi agli esercizi finanziari 2024-2025 e 2025-2026 connessi alla concessione e agli interventi previsti, anche in ragione del fatto che l’attuale concessionario da ben 17 anni ininterrotti gestisce la struttura. Quindi è necessario conoscere il canone che il concessionario ha versato anno per anno ed i lavori effettivamente svolti. La suddetta documentazione — concludono Nicodemo e Pasquinelli — dovrà essere trasmessa integralmente ai sottoscritti consiglieri provinciali, trattandosi di atti e informazioni cui gli stessi hanno diritto di accedere nell’esercizio del proprio mandato istituzionale“.
Adesso la palla passa agli uffici tecnici di Palazzo Ducale, chiamati a fornire le risposte scritte nei termini stringenti previsti dai regolamenti.


