L'analisi
|Forum Acqua Pubblica Si-Cura: “Reti colabrodo e allarme per gli inquinanti nella falda e nella rete”
Diffuso un dettagliato rapporto sulla situazione toscana: “Siamo di fronte a una vera emergenza ambientale e sociale”
Tariffe alle stelle, reti colabrodo e un clima di profonda incertezza sulla qualità della risorsa idrica e sulle scelte gestionali del futuro. È un atto d’accusa durissimo quello lanciato dal Forum Acqua Pubblicae Si-Cura, che hanno diffuso un dettagliato rapporto sulla situazione toscana annunciando al contempo una appuntamento per accendere i riflettori su quella che definiscono una vera e propria emergenza ambientale e sociale.
Nel dossier, che analizza il quadro aggiornato tra il 2024 e il luglio 2026, si evidenzia “un paradosso non più tollerabile per gli utenti”. Nel 2025 la Toscana ha conquistato il triste primato per la spesa idrica più alta d’Italia, con una bolletta media di ben 770 euro a famiglia contro una media nazionale di 528 euro. A fronte di costi così elevati, l’efficienza della rete continua a scricchiolare, considerando che i dati del 2022 mostrano una dispersione idrica pari al 40,9% dell’acqua immessa. Un quadro che alimenta la diffidenza dei cittadini: ben il 32,6% delle famiglie toscane dichiara infatti di non fidarsi dell’acqua che esce dal rubinetto della propria abitazione.
Sul fronte locale e della salute pubblica, il Forum Acqua Pubblica e Si-Cura alzano la voce in particolare sulla presenza di sostanze inquinanti e sulla mancanza di trasparenza. Con la chiusura dell’Autorità di bacino del fiume Serchio, gli attivisti denunciano “una forte opacità e l’assenza di dati facilmente accessibili sulle portate dei corsi d’acqua, sui livelli delle falde e sulla qualità complessiva della risorsa idrica, chiedendo monitoraggi costanti sui Pfas fino al punto di erogazione finale. Le criticità legate ai Pfas nella falda e nella rete richiedono risposte immediate soprattutto per gli abitanti di Antraccoli, dell’Oltreserchio e di San Filippo, aree nel territorio comunale di Lucca dove le segnalazioni si fanno sempre più pressanti”.
L’attacco si sposta poi sul piano politico e gestionale, puntando il dito sul futuro dei gestori del servizio idrico. “Sulla complessa vicenda relativa a Geal e al successivo subentro di Gaia si registra un totale stallo”, dicono con ritardi che secondo gli esponenti del Forum e di Si-Cura “sono dettati più dai calcoli in vista della prossima campagna elettorale che dalla tutela dell’interesse pubblico”.
Rifiutando qualsiasi rassicurazione generica, il Forum pretende “dati certi e pubblici” e invitano la cittadinanza a seguire l’evoluzione della questione e le future proposte per difendere l’acqua come bene comune.


