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Steward privati per la movida, Vcs: “La spesa continua a crescere ma la situazione non cambia”

Il comitato: “La politica invece di prevenire gestisce gli effetti, spendendo denaro pubblico senza affrontarne le cause”

“La malamovida non è solo nelle strade, ma anche negli uffici. Consultando le delibere del 14 luglio 2026 relative alle attività di stewarding per il progetto Movida è Rispetto – anno 2026, emerge che, con tre distinti provvedimenti a favore di tre diversi operatori, sono stati stanziati complessivamente 89.792 euro per il servizio di steward nei luoghi della movida. E questa è soltanto una parte del conto”. A dirlo il Comitato Vivere il Centro Storico. 

“A tali somme vanno infatti aggiunti i costi delle pattuglie delle forze dell’ordine e della polizia municipale impegnate ogni fine settimana in piazza San Michele e dintorni, costrette a presidiare l’area e a intervenire quando la situazione degenera – prosegue Vcs – Come se non bastasse, è arrivato anche il mastodontico autobus a soffietto proveniente da Altopascio che, come nella favola di Pinocchio, accompagna i giovani nel Paese dei Balocchi: il centro storico di Lucca, dove sembra che tutto sia consentito e dove il diritto al riposo dei residenti venga sistematicamente sacrificato. Per il Comune di Altopascio è sicuramente una soluzione comoda: il divertimento parte da casa loro, mentre rumori, disagi e problemi di ordine pubblico vengono scaricati su Lucca. Un’operazione vantaggiosa per gli uni, molto meno per gli altri”.

“L’assurdo è che, per consentire a questo autobus di effettuare le manovre, occorre impiegare un’ulteriore pattuglia della polizia municipale, impegnata a gestire una situazione resa ancora più complicata dalle auto parcheggiate abusivamente, che troppo spesso sembrano essere tollerate – prosegue il comitato –  Vale la pena ricordare che ogni pattuglia impiegata per fronteggiare la movida è una pattuglia sottratta ai controlli sul territorio, alla sicurezza stradale, al contrasto del degrado e ai servizi che i cittadini si aspettano da chi è chiamato a garantire il rispetto delle regole. Non dimentichiamo poi le migliaia di euro destinate all’Associazione nazionale carabinieri per presidiare piazza Santa Maria e via Buiamonti durante i fine settimana. Una spesa che, di fronte al resto, rappresenta solo una piccola voce di un conto sempre più salato. La domanda è semplice: quanto costa realmente la movida ai cittadini lucchesi?”. 

“Tra steward, pattuglie, servizi straordinari, presidi e personale distolto da altre funzioni, il prezzo continua a crescere. Eppure i problemi restano gli stessi: risse, schiamazzi, degrado e residenti lasciati soli – conclude la nota – Una politica che, invece di prevenire i problemi, sembra limitarsi a gestirne gli effetti, spendendo sempre più denaro pubblico senza affrontarne le cause. A pagare, come sempre, sono i cittadini. Siamo messi davvero male”.