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Degrado al carcere, Per Lucca e i suoi paesi: “Si acceleri per la nuova struttura”

La civica parla anche della necessità di un garante dei detenuti e dell’istituzione dell’ufficio del giudice di sorveglianza

“Dal lontano 2009 il nostro movimento interviene in modo ripetuto sullo stato di degrado e sovraffollamento che caratterizza il carcere di San Giorgio. Vero che il carcere non è una struttura dipendente dagli enti locali, ma altrettanto vero è che i politici locali, specie quelli eletti in organi rappresentativi o chiamati a responsabilità di governo, hanno il dovere di impegnarsi perché lo scontare la pena in carcere avvenga nel rispetto delle leggi e soprattutto della Costituzione. Gli eventi degli ultimi giorni, frutto di una situazione insostenibile, ci richiamano ancora a prender coscienza di un problema gravissimo come quello della casa circondariale di San Giorgio“. A dirlo è Per Lucca e i suoi paesi. 

“Da anni chiediamo che si proceda alla progettazione e costruzione di un nuovo carcere, perché quello che abbiamo risale ai tempi del Principato di Lucca e Piombino ed ha dunque ormai circa 220 anni. La struttura è disumana. Il numero di detenuti abitualmente reclusi equivale al triplo dei posti disponibili e questo è inaccettabile. È evidente che la struttura del San Giorgio è inadeguata per una provincia come quella di Lucca. Ci appelliamo per l’ennesima volta al sindaco di Lucca, ai sindaci del territorio, al presidente della Provincia, a quello della Regione ed ai parlamentari locali perché si lavori velocemente per il nuovo carcere”.

Misure immediate da prendersi sono la nomina del garante dei detenuti e siamo felici che il sindaco stia per procedere in tal senso – conclude Per Lucca – Si dovrebbe poi chiedere, anche attraverso i parlamentari locali, l’aumento del personale addetto al carcere di Lucca. Altrettanto importante sarebbe, a livello nazionale, cercare di ridurre la popolazione carceraria, il cui numero pone l’Italia fuori dal rispetto della Costituzione, attraverso l’attivazione di misure alternative al carcere e se necessario l’amnistia. Infine la popolazione carceraria effettiva e non quella calcolata sui posti disponibili, rende necessaria l’istituzione dell’ufficio del Giudice di sorveglianza presso la sede giudiziaria di Lucca, cosa che i nostri politici devono subito chiedere al governo. Purtroppo quasi sicuri di restare inascoltati, come da anni avviene, reiteriamo il finale dell’ultimo comunicato che risale a pochi mesi fa chiedendo che si vincano gli impedimenti che hanno fin qui precluso la realizzazione di un nuovo carcere, i quali, qualora dovessero derivare da esigenze ed insane ambizioni di città vicine, sarebbero da definirsi come vergognosi”.