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Pardini (Europa Verde): “Uno striscione che va contro ciò che dicono di tifare e di difendere”

Il rappresentante del partito d’opposizione sottolinea: “Questi personaggi dimostrano quindi di non conoscere la storia della Lucchese”

“Chi mi conosce sa quanto io abbia sempre voluto tenere separato il mio tifo calcistico per la Lucchese dalla mia attività politica. Ma stavolta non è possibile e la colpa è di quei vigliacchi che hanno pensato bene di esporre un vergognoso striscione inneggiante ad un tiranno che dovrebbe ricevere solo infamia di qui alla notte dei tempi, e lo hanno esposto davanti allo stadio. Davanti, per altro, a quella tribuna intitolata a Erno Erbstein, allenatore della Lucchese più forte di tutti i tempi, che il fascismo indusse a fuggire da Lucca”. Lo dichiara Luca Fidia Pardini di Europa Verde.

“Questi personaggi che hanno esposto lo striscione – prosegue – dimostrano quindi di non conoscere la storia della Lucchese che dicono di tifare, oltre ovviamente alla storia della città che dicono di difendere (a pochi metri da quel luogo c’è il monumento a Don Aldo Mei martire del nazifascismo, oltre a via Gramsci dall’altro lato dello stadio)”.

“Io la Lucchese la seguo da quando avevo 9 anni, da prima che Palmeri e i Bulldog cacciassero i gruppi ultras che non si conformavano a loro, e ieri ho rinnovato l’abbonamento come avevo già in mente di fare, ma capisco bene chi, con questo clima, anche se potrebbe essere interessato, diserta lo stadio. Ecco perché credo davvero che la società dovrebbe stigmatizzare questo vergognoso atto, che la allontana dai cuori (e dai portafogli) di molti lucchesi. Rivolgo la stessa richiesta all’amministrazione comunale. Perchéla Lucchese è patrimonio di tutta la cittadinanza, non certo solamente di quattro vigliacchi fascisti“.

Luca Fidia Pardini, Europa Verde