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Trebesto a rischio sfratto, Rifondazione e Giovani Comunisti: “Il Comune faccia marcia indietro”

Piena solidarietà alla società: “Ha recuperato lo stadio Bardo e costruito uno spazio antifascista, antirazzista e antisessista aperto alla città”

Si allarga il fronte politico attorno al futuro della Popolare Trebesto allo stadio Bardo di Sorbano. Dopo la rinuncia dell’Ac Luccasette al raggruppamento che nel 2020 aveva ottenuto la concessione dell’impianto insieme alla Trebesto, il Comune di Lucca ha annunciato l’avvio della procedura di decadenza, ritenuta automatica sulla base delle clausole previste dall’atto concessorio.

Una ricostruzione contestata dalla società sportiva, che chiede una proroga e rivendica il lavoro svolto in sei anni per recuperare, gestire e animare il campo. Sulla vicenda intervengono ora il circolo lucchese di Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti, che esprimono solidarietà alla Trebesto e chiedono all’amministrazione Pardini di fare marcia indietro.

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla Popolare Trebesto, realtà sportiva che da anni anima lo stadio Bardo di Sorbano con un’esperienza di sport popolare, inclusivo e accessibile. Apprendiamo con forte preoccupazione che il Comune di Lucca, nella persona dell’assessore Barsanti, sarebbe intenzionato a procedere con la revoca della concessione dell’impianto che la Popolare Trebesto, con grandi sacrifici, ha contribuito a recuperare e rendere nuovamente fruibile. In questi anni la Popolare Trebesto non si è limitata a organizzare attività sportive, ma ha costruito un presidio sociale capace di coinvolgere migliaia di persone attraverso decine di iniziative sportive e culturali”.

Continuano Rifondazione e i Giovani Comunisti: “Parliamo di un’esperienza che ha dimostrato come lo sport possa essere uno strumento di inclusione, partecipazione e aggregazione, in netta controtendenza rispetto a una concezione sempre più orientata alla selezione, ai costi elevati e alla competizione esasperata. Nei mesi scorsi la Popolare Trebesto è stata inoltre bersaglio di ripetuti atti vandalici e scritte fasciste e razziste, episodi che hanno colpito una realtà apertamente antifascista, antirazzista e antisessista e che avrebbero meritato una risposta chiara e un sostegno convinto da parte delle istituzioni, invece dei consueti silenzi che hanno caratterizzato la giunta Pardini quando si è trattato di condannare questi atti”.

“In una città che vede ridursi sempre di più i propri spazi di aggregazione – concludono i due gruppi – crediamo sia fondamentale ripartire da esperienze come questa, fondate sulla partecipazione dal basso e su una concezione dei beni comuni come patrimonio aperto e fruibile da tutta la cittadinanza, e non soltanto dagli ‘amici degli amici’. Per questo sosteniamo le richieste della Popolare Trebesto e saremo sempre al suo fianco nella difesa di questo importante spazio sociale”.