Logo
Pardini (EV): “Oltreserchio, serve una spiegazione su fognature bloccate e acqua sporca dai rubinetti”

Il coportavoce di Europa Verde: “Per gli abitanti di Nozzano Vecchio ancora impossibile collegarsi alla rete di depurazione”

“La questione pluridecennale delle fognature nell’Oltreserchio continua a subire inaccettabili rallentamenti che rimangono senza spiegazioni”. A dirlo è il coportavoce di Europa Verde, Luca Fidia Pardini. 

“La rete fognaria è stata recentemente estesa all’abitato di Nozzano Vecchio – dice – i lavori alla pompa di sollevamento sono terminati ormai da mesi, ma risulta ancora impossibile per i cittadini collegarsi alla fognatura perchè, da voci che circolano, sembra che i collaudi non siano andati a buon fine. Dato che i lavori avrebbero dovuto già essere terminati, i cittadini hanno già speso migliaia di euro per predisporre il proprio allacciamento alla fognatura, cosa che rappresenterebbe un miglioramento per l’intero territorio che ancora si trova a fare i conti con scarichi non a norma e non adeguati. Crediamo fermamente che i cittadini si meritino risposte chiare a riguardo, sulle quali abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale anche tramite un’interrogazione del nostro consigliere Daniele Bianucci: perché l’iter di collegamento delle utenze alla fognatura si è bruscamente arrestato? Quando potrà essere finalmente ultimato, insieme ad un ripristino della strada che risulta ancora dissestata?”.

“Mentre Nozzano Vecchio attende in gloria le fognature, a Santa Maria a Colle continua ad uscire, ad intervalli più o meno regolari, acqua sporca dai rubinetti – dice ancora – Geal rassicura che l’acqua resta potabile ed effettua lavaggi straordinari delle tubazioni, ma è chiaro che difficilmente le persone possano davvero sentirsi tranquille nell’utilizzare l’acqua che appare di colore scuro e che lascia residui solidi in fondo a bottiglie, stoviglie e lavandini”.

“In generale – spiega – crediamo che sia tempo di affrontare in modo strutturale la delicata gestione idrica nell’Oltreserchio. Riguardo alle fognature è necessario ultimare i lavori iniziati e programmare al più presto l’estensione alle altre frazioni dell’Oltreserchio, in particolare quelle più popolose. Parallelamente, è necessario dotare l’acquedotto di filtri in grado di depurare davvero l’acqua che arriva ai rubinetti delle case, in modo che possa essere usata senza patemi d’animo come acqua potabile. L’acquedotto e le reti fognarie sono beni comuni, di responsabilità delle istituzioni pubbliche e in primis dell’amministrazione comunale. Non ci si può nascondere dietro un dito lamentando l’onere economico dell’estensione delle fognature e della manutenzione dell’acquedotto: è vero che i fondi del Pnrr sono finiti, ma se i soldi mancano, e necessario sottrarli da altri ambiti. Il nostro suggerimento, che guarda non solo al livello comunale ma anche a quelli superiori, è di rinunciare alle grandi opere, che spesso sono caratterizzate da gravi criticità a livello ecologico, per finanziare invece tutti questi interventi di messa in sicurezza del territorio e delle risorse che territorio offre, come l’acqua. Questi interventi, messi insieme, fanno la principale grande opera di cui il territorio e i cittadini hanno bisogno”.