il dibattito
|Sinistra Italiana: “Servono soluzioni per affidare la gestione dell’impianto in modo stabile alla Popolare Trebesto”
“Il provvedimento interviene a poche settimane dall’avvio dei campionati e mette a rischio l’attività della squadra di terza categoria e dell’unica formazione di calcio femminile”
“Chiediamo che l’amministrazione verifichi soluzioni che consentano di affidare la gestione dell’impianto in modo stabile alla Popolare Trebesto, unico gestore effettivo documentato in questi sei anni”. E’ la posizione di Sinistra Italiana di Lucca e Piana sull’attuale dibattito.
“Nell’immediato – suggerisce Sinistra Italiana Lucca e Piana -, si disponga una proroga tecnica che consenta l’avvio regolare dei campionati, evitando di penalizzare atleti e atlete per una vicenda a loro non imputabile e si privilegi la continuità di un servizio alla comunità e la valorizzazione di un impianto restituito alla Città”.
La decadenza della concessione dello Stadio Bardo di Sorbano del Giudice comunicata alla Popolare Trebesto infatti, “solleva a nostro avviso una questione che va oltre il singolo atto amministrativo. L’amministrazione comunale fonda la propria decisione su un automatismo: la concessione del 2020 era intestata a un raggruppamento di due società sportive e, venuta meno una delle due, l’affidamento decadrebbe di diritto. È una lettura formalmente sostenibile, ma non l’unica possibile e soprattutto non l’unica coerente con l’interesse pubblico”.
Perché “Per sei anni la Popolare Trebesto è stata l’unico gestore e utilizzatore effettivo dell’impianto. Circostanza riconosciuta formalmente dalla stessa Ac Luccasette— la società il cui ritiro è all’origine della decadenza. La società ha preso in carico un impianto in condizioni fortemente degradate e lo ha riqualificato, sostenendo integralmente le spese di gestione senza contributi pubblici né sponsorizzazioni private, ma con il solo autofinanziamento e il lavoro dei propri soci e delle proprie socie. Il provvedimento interviene a poche settimane dall’avvio dei campionati e mette a rischio l’attività della squadra di terza categoria e dell’unica formazione di calcio femminile del territorio lucchese.
La Popolare Trebesto rappresenta, in una città in cui gli spazi di aggregazione si riducono progressivamente, un’esperienza di sport popolare fondata sulla partecipazione dal basso e su una concezione dei beni comuni come patrimonio aperto all’intera cittadinanza. Chiediamo che a tutte le realtà che gestiscono spazi pubblici sia garantita la medesima tutela e la medesima imparzialità, senza distinzioni. Di fronte a questi elementi che che testimoniano l’indubbio interesse pubblico, riteniamo che l’amministrazione disponga degli strumenti amministrativi per garantire continuità alla gestione, valorizzando il lavoro e gli investimenti sostenuti in questi anni da chi ha effettivamente tenuto in vita l’impianto.
La scelta dell’automatismo non è un obbligo, ma un’opzione fra altre: come tale, va motivata alla luce dell’ interesse pubblico e non solo del dato formale”.


