Lo scontro
|Il cambio di serratura alla sede provinciale di Fratelli d’Italia riaccende lo scontro fra correnti
Per il nuovo presidente Michele Giannini è stato necessario dopo un atto vandalico. Pierotti e Giannoni: “Non siamo stati avvertiti”
I toni del dibattito interno a Fratelli d’Italia si alzano anche nel cuore dell’estate, trasformando la gestione amministrativa e logistica della sede provinciale di Lucca in un terreno di aperto scontro politico. Al centro delle tensioni, nate all’indomani dell’elezione del nuovo presidente provinciale Michele Giannini, c’è la sostituzione della serratura dell’immobile, un episodio che ha innescato un botta e risposta incrociato tra i vertici del partito.
A dare il via alle precisazioni è lo stesso Michele Giannini, che ridimensiona il caso bollandolo come una speculazione estiva. “La serratura non è stata certamente cambiata per impedire l’accesso a qualcuno: era stata manomessa e riempita di colla. Si è trattato di un evidente gesto vandalico e la sostituzione si è resa necessaria semplicemente per ripristinare l’accesso a tutti. Una volta completato, nel mese di settembre, il coordinamento provinciale, provvederemo normalmente alla consegna delle chiavi. Non c’è alcun caso da montare. Quanto al coordinatore comunale Pierotti, non ha mai posto il problema o chiesto la chiave, so che è in ferie”. Giannini rivendica inoltre la continuità dell’azione politica del partito e la regolarità del passaggio di consegne con la precedente gestione. “Con il sindaco Pardini stiamo organizzando un incontro ai primi di settembre e l’attività non si è mai fermata. Da quel confronto, anziché uscire indeboliti, siamo usciti più forti. Come diceva Dante, “non ti curar di loro, ma guarda e passa”: continuerò ad andare avanti senza dare importanza a chi vuole mettere zizzania”.
La versione fornita da Giannini viene però smentita direttamente dai vertici locali del partito. Il coordinatore comunale di Lucca, Luca Pierotti, interviene per ricostruire l’episodio dal suo punto di vista. “Sulla vicenda della sede è necessario fare chiarezza. Leggo che non avrei mai posto il problema e che difficilmente avrei avuto necessità di utilizzare la sede, ma il 23 luglio sono andato personalmente ad aprire perché avevo persone da incontrare e ho trovato la serratura cambiata. Non ero stato precedentemente informato e l’ho scoperto soltanto quando ho provato ad entrare, segnalando poi l’accaduto al coordinatore regionale. Non discuto le motivazioni del cambio, ma sono il coordinatore comunale, avevo necessità di accedere e non sono stato informato. Intervengo esclusivamente ad onor del vero”
A stretto giro arriva anche la presa di posizione del presidente provinciale uscente, Riccardo Giannoni, che contesta le modalità con cui è stato gestito il passaggio del testimone. “Nonostante la mia disponibilità ad effettuare il passaggio di consegne la settimana successiva al congresso, ciò non è stato possibile a causa del cambio della serratura disposto dal nuovo coordinatore provinciale senza alcuna comunicazione preventiva. A quel punto non ho avuto altra alternativa che predisporre e inviare, assistito da un legale, una comunicazione formalizzata al coordinatore e al partito regionale. Solo oggi leggo dell’asserita manomissione della serratura, peraltro in un comunicato pubblico e non in risposta alla mia comunicazione formale del 2 agosto, rimasta senza risposta. Questa nota nasce esclusivamente ad onor del vero”.


