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Salanetti, Zucconi (FdI): “Mi stupisce l’appello dell’onorevole Simiani. Ci sono questioni che non possono essere ignorate”

“Non credo sia serio parlare semplicemente di ‘beneficio per il territorio’. Se esistono criticità ambientali, economiche e autorizzative, devono essere affrontate”

“Leggo con un certo stupore l’appello che mi rivolge l’onorevole Simiani affinché l’impianto per il trattamento dei pannolini a Salanetti venga comunque finanziato, nonostante la perdita dei fondi Pnrr, definendolo addirittura un beneficio per il territorio e per i cittadini”. Lo dice il deputato di Fratelli d’Italia e segretario di Presidenza alla Camera Riccardo Zucconi precisando come “Prima di parlare di finanziamenti e di benefici sarebbe opportuno conoscere nel dettaglio il progetto e le numerose criticità emerse nel procedimento autorizzativo”.

Secondo Zucconi infatti, “Ci sono questioni da me evidenziate da subito e ribadite anche recentemente dal sindaco di Porcari Fornaciari, che non possono essere ignorate. Parliamo della demolizione di un capannone acquistato seppure inadatto e dotato di impianto fotovoltaico, della necessità di realizzare una grande vasca interrata in un’area a rischio idraulico, delle problematiche legate alle acque reflue e ai PFAS, di un impianto definito sperimentale e per il quale non ne esiste uno analogo in esercizio da poter visitare e valutare concretamente. Segnalo anche che dei vari progetti simili presentati in tutta Italia non si ha più notizia: questo non dice niente?

Ci sono poi le osservazioni di Arpat sulle emissioni in atmosfera e sull’altezza del camino, così come una questione centrale relativa ai materiali di risulta: se la cellulosa ottenuta non sarà effettivamente collocabile sul mercato perché ancora contaminata dal materiale superassorbente, il rischio concreto è quello di produrre ulteriori rifiuti anziché realizzare la vera economia circolare che viene evocata. E, soprattutto, va chiarito chi sosterrà i costi qualora questi materiali non trovassero un mercato”.

“Di fronte a tutto questo – conclude Zucconi – non credo sia serio parlare semplicemente di ‘beneficio per il territorio’. Se esistono criticità ambientali, economiche e autorizzative, devono essere affrontate prima di qualsiasi ipotesi di finanziamento pubblico. Il fatto che siano venuti meno i fondi Pnrr non può diventare un motivo per cercare a tutti i costi altre risorse pubbliche. I cittadini di Porcari, Capannori e dell’intero territorio meritano risposte chiare, garanzie concrete e soprattutto la certezza che ambiente, sicurezza e risorse pubbliche vengano tutelati. Il confronto bipartisan è certamente positivo quando serve a risolvere i problemi, non quando rischia di trasformarsi in un modo per aggirarli. Ultima considerazione: se sono stati persi i fondi del Pnrr le responsabilità sono a carico di chi ha proposto e gestito la realizzazione dell’impianto e i costi già sostenuti a fronte di un impianto per il quale non è stata posata neppure una pietra. Questo è il dato di fatto”.