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Minniti: “Pd ha messo in ginocchio sanità lucchese”

minnitiAnche il consigliere della Lega, Giovanni Minniti, interviene all'indomani del consiglio fiume sulla sanità. "Come ben ricorderanno i cittadini - si legge nella nota - nello scorso mese di novembre ho presentato in consiglio comunale una mozione con la quale chiedevo al sindaco di adoperarsi con la Regione Toscana per ottenere l’incremento della dotazione dei posti letto dell’ospedale al fine di impedire la vergogna intollerabile dei ricoveri promiscui al San Luca. La mia era una richiesta diretta, semplice, ragionevole che, tuttavia, è stata sufficiente per mandare in tilt la maggioranza e scatenare la protervia che caratterizza l’amministrazione che malgoverna questa città oramai da tantissimi anni".


"Mai e poi mai avrei immaginato le polemiche che ne sarebbero scaturite - prosegue Minniti - la sinistra ha respinto la mozione ma ha presentato ed approvato un ordine del giorno fumoso, contorto, incomprensibile che diceva tutto tranne la cosa più importante ovvero la volontà di attivarsi con la giunta regionale per risolvere il problema dei posti letto. Presentando la mozione, pensavo che fosse interesse di tutti, maggioranza ed opposizione, procedere uniti e compatti per chiedere con decisione più posti letto atteso che ogni persona ragionevole desidera che l’ospedale funzioni correttamente ed una mozione approvata all’unanimità avrebbe senz’altro fatto breccia nelle stanze sorde, mute e grigie della giunta regionale. Invece, no. La sinistra non ha voluto prendere impegni. Perché? Ai consiglieri di maggioranza, al sindaco, agli assessori non interessa nulla della carenza dei posti letto? Non hanno voluto infastidire i compagni Rossi e Saccardi? Pensano, forse, che i ricoveri promiscui al San Luca siano tollerabili? Mistero della fede".
"È stata poi la volta del consiglio comunale straordinario sulla sanità richiesto dalle opposizioni  prosegue il consigliere leghista - ma il sindaco ha tuonato: “Questo consiglio non s’ha da fare” ed i consiglieri di maggioranza, da buoni soldatini disciplinati, hanno disertato l’aula obbedendo agli ordini di colui che sarà ricordato non come un bravo sindaco ma come un sindaco bravo.
Che senso ha far fallire un consiglio comunale a dicembre con la scusa della mancanza del direttore generale e farlo oggi a febbraio quando il direttore generale non è stato ancora nominato ed alla presenza di un commissario che per la provvisorietà del suo incarico non potrà mai assumere impegni precisi? Ieri sera, abbiamo sentito parole al vento, ascoltato buoni propositi ma nulla di più perché, è bene capirlo una volta per tutte con realismo, chi detiene le leve del potere a Lucca non ha la volontà di risolvere un bel niente ed in particolare le criticità della sanità dato che questo significa entrare in contrasto con chi gestisce la sanità a livello regionale ed è responsabile dei tagli, dei disservizi, del cattivo funzionamento di un settore essenziale come quello che tocca la salute di tutti noi. Quello di ieri sera è stato un consiglio comunale di fantasmi: fantasma è il direttore generale, fantasma è il commissario, fantasmi sono Rossi e Saccardi che avrebbero dovuto partecipare al dibattito per assumersi le loro responsabilità e fantasma è il sindaco Tambellini che non ha mai fatto nulla per la sanità lucchese salvo assecondare, con il suo assordante silenzio, le scelte sciagurate fatte dal Pd ai danni della sanità lucchese".
"Di recente il sindaco - prosegue Minniti - ha affermato di essere pronto ad incatenarsi davanti alla sede del governo se fossero stati tagliati i finanziamenti per le infrastrutture a Lucca. Mi chiedo come mai Tambellini non si sia incatenato quando Rossi toglieva la centrale operativa del 118, tagliava posti letto, risorse, servizi, dimezzava i giorni di degenza in una parola sola affossava la sanità a Lucca. Come mai il sindaco non ha mai sentito il dovere di intervenire energicamente per evitare il disastro ed ha sempre supinamente accettato le decisioni prese ai danni della nostra città? Il fallimento nella gestione politica della sanità è il riflesso del fallimento totale dell’amministrazione di sinistra a Lucca. Mai prima di ora avevamo visto all’opera una giunta così inefficiente che ha fatto fiasco ovunque: nei lavori pubblici così come nella sanità, nel sostegno all’economia locale così come nell’amministrazione delle risorse finanziarie, nella gestione dell’ordinario così come nell’impostazione delle scelte strategiche per il futuro".
"Appare del tutto evidente - attacca Minniti - che una amministrazione così eterea, così impalpabile, oserei dire una amministrazione di fantasmi sia capace di indicare le scelte per la soluzione dei problemi per la semplice ragione che è stato il Pd a mettere in ginocchio la sanità lucchese con la correità dei maggiorenti locali di quel partito ora non più democratico e non più partito. È necessario invertire la rotta di 180 gradi. Avremo la possibilità di farlo nella primavera del 2020. Il sindaco Tambellini farebbe bene a chiedere scusa ai cittadini per i disservizi, riconoscere con umiltà gli errori fatti e riflettere per tutte le volte che, pur avendo il dovere di farlo, non ha agito assumendosi così la corresponsabilità della grave crisi in cui versa la sanità a Lucca. Solo così sarà possibile risalire la china".

Ultima modifica ilMercoledì, 06 Febbraio 2019 11:46

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