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Posta bimbi down, bufera su ex candidato Lega

Schermata 2019 03 14 a 16.59.52E' bufera su un giovane ex candidato al consiglio comunale di Lucca, per la Lega. Augusto Casali è finito al centro della bufera per un post sui social network: Casali ha pubblicato la foto di tre bambini affetti da sindrome di Down, per commentare i disservizi che nella giornata di ieri si sono registrati su Facebook. Dal gesto prende subito le distanze la Lega, sostenendo di non aver nulla a che fare con il giovane che "millanta sui profili di essere social media manager della Lega Toscana, informazione assolutamente falsa", commenta la coordinatrice regionale della Lega Susanna Ceccardi.
Una presa di distanza che non è bastata a fermare le polemiche, visto che è spuntata subito non solo la sua candidatura a Lucca nella lista del Carroccio a sostegno del candidato sindaco Remo Santini ma un post del profilo Lega Siena dove appare un video del giovane a commento del global compact, in cui verrebbe presentato come militante.

Casali però spiega con un altro post di aver voluto fare un'uscita ironica che non sarebbe stata "compresa" da chi polemizza, soprattutto su Twitter: "È ovvio - scrive - che non ho assolutamente niente contro le persone affette da sindrome di down, alle quali comunque chiedo scusa per l’incomprensione".
"Un certo Augusto Casali, ragazzo poco più che ventenne che millanta sui suoi profili di essere social media manager della Lega Toscana (informazione assolutamente falsa), ha pubblicato - scrive Ceccardi - la foto di tre bambini affetti da sindrome di down, accompagnata da un commento che definire idiota è fare un complimento. Voglio precisare che il soggetto in questione non è militante della Lega Toscana e non è il nostro social media manager. Ora, pur di attaccare la Lega, tanti sinistri rosiconi stanno facendo circolare la fake news sui social. Capisco la loro frustrazione e li abbraccio. In conclusione lasciatemi dire la cosa più importante: trovo che questi tre bambini siano meravigliosi".
Dal canto suo Casali cerca di giustificarsi e anche lui parla di fake news relativamente al suo ruolo per la Lega: "Ignoro le decine di ingiurie subite dopo un’ironia incompresa, voglio solo testimoniare come la cosiddetta gogna mediatica sia fatta da tutte le parti politiche, non solo da noi: è normale nei social, già l’ho vissuta e l’affronto anch’essa con ironia, coerentemente con cosa faccio. Ci tengo però infine a notare con altrettanta ilarità come suddette ingiurie provengano unicamente da una parte politica la quale si fa da decenni avvocato per potere abortire individui affetti da tale sindrome. Ignobile chi mi da ruoli che non ho, ennesimo esempio di fake news come col fenomeno Kekistan".
Il fatto è stato stigmatizzato anche dalla eurodeputata e segretaria regionale del Pd, Simona Bonafè: "La prossima settimana si celebra la giornata mondiale sulla sindrome di Down per aumentare la consapevolezza della società. Il fatto di oggi ci dimostra che qualcuno evidentemente ha ancora tanta strada da fare in questo senso. Capiamo la vergogna che deve aver provato lo stesso Casali, che si è affrettato a chiudere i suoi profili social. Quella sua vergognosa battuta non fa ridere nessuno". Stilettate anche alla Lega: "Susanna Ceccardi, commissaria toscana del Carroccio - afferma Bonafè -, si e' affrettata a dire che lui non è un loro militante- ricorda -. Poi si scopre invece che appena due anni fa questo giovane e' stato candidato della Lega a Lucca".
Casali si era candidato nella lista della Lega a sostegno di Remo Santini, alle ultime elezioni amministrative a Lucca. Avendo ottenuto soltanto 45 voti, non risultò eletto.

Ultima modifica ilGiovedì, 14 Marzo 2019 19:31

1 commento

  • galvain
    galvain Giovedì, 14 Marzo 2019 22:49 Link al commento

    questa è la nuova classe politica,quella che cerca sempre qualcuno su cui buttare la colpa (prima erano i "terroni" ora gli extracomunitari ecominciano a prepararsi a individuarne altri )quella attenta ai bisogni degli ultimi, se sono italiani ,possibilmente etero, sani, senza deficienze, o donne attene e sottomesse, possibilmente dediti ad attività concrete e non filosofiche, muniti di armi, indifferenti al dolore degli altri ed anche un pochino fascisti!!!!!
    mi raccomando votiamoli, poi aspettiamoci delle nuove liste di proscrizione con eventuali marchi che ci distinguono e qualche nuovo campettino di "lavoro" (forse porteranno un nuovo slogan "il lavoro rende liberi")
    Povera italia e poveri italiani cosi di memoria corta e di facile amnesia

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