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Festa di Casapound al Foro Boario, è polemica

58374755 2209889162425602 3831600823670931456 nIl caso scoppia subito dopo le celebrazioni del 25 aprile. Un caso politico, prima che amministrativo. Anche se nasce sulla gestione e la concessione di spazi pubblici. Nodo del contendere è la novità introdotta dalla giunta Tambellini, che prevede la firma di una dichiarazione di adesione ai valori della Resistenza e della Costituzione e di ripudio di ogni forma di fascismo. Teoria che ora si applica, o meglio, andrebbe applicata alla pratica per un evento in programma il prossimo 4 maggio, almeno secondo Potere al Popolo e la costellazione di gruppi di antagonisti di sinistra lucchesi: la questione sorge per la richiesta presentata dall'associazione Epsilon di concessione degli spazi del Foro Boario per celebrare i 10 anni di Casapound, formazione politica che come è noto esprime un consigliere - Fabio Barsanti - a Palazzo Santini. Dal canto suo il Comune fa sapere di non aver concesso al momento alcuna autorizzazione ma di essere in attesa della documentazione richiesta all'associazione proponente sulla quale "saranno fatte le opportune valutazioni".

Il punto è - secondo i detrattori - che Casapound si ispirerebbe a modelli che renderono l'evento incompatibile con la concessione dello spazio pubblico, cosa che tra l'altro viene interpretata dagli "antagonisti" come una sorta di "provocazione", dal momento che il Foro Boario è diventato, negli anni, luogo di ritrovo o organizzazione di eventi che la sinistra rivendica in qualche modo a sé.
"Ci giunge la notizia - scrive Lucca Antifascista ma il post viene subito rilanciato su Facebook da Palp - che il Comune di Lucca ha concesso per sabato 4 maggio il Foro Boario all'associazione Epsilon per festeggiare i dieci anni di CasaPound a Lucca, che sembra equiparare le celebrazioni del 25 aprile e quelle di un partito dichiaratamente neofascista. Consideriamo tutto ciò inaccettabile. Il 25 aprile, il sindaco Tambellini ha sbandierato pubblicamente il suo antifascismo. Gli chiediamo dunque: farai seguire le parole ai fatti e negherai l'autorizzazione a questo evento?".
A questo attacco segue la pubblicazione di una mail intercorsa tra due dirigenti comunali, Graziano Angeli e Giovanni Marchi, in cui si affronta il tema su come gestire due richieste di concessioni di spazio che esulano, secondo i dirigenti, da quelle riconducibili al Foro Giovani. La prima è quella che in effetti si è svolta ieri ed è stata promossa dalla società di mutuo soccorso Garibaldi, l'altra è la prevista festa di Casapound, i cui spazi sono stati richiesti per il prossimo 4 maggio non da Casapound ma dall'associazione Epsilon. Ad Angeli preme far presente a Marchi, come si legge nella mail pubblicata da Potere al Popolo e Lucca Antifascista sottolineare che la concessione di quelli spazi non potrà essere gratuita ma dovrà seguire anche regole precise, non solo gestionali - come la capienza - ma anche di metodo. In particolare fa presente che dovranno essere inviati ai richiedenti i moduli per la richiesta compreso quello della dichiarazione di antifascismo. Su questo punto si innesta la polemica degli antagonisti che sui social network hanno fatto partire il tam tam di "denuncia". Palazzo Orsetti cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche: "In merito alla manifestazione di Casa Pound, annunciata al Foro Boario per il prossimo 4 maggio - recita una stringata nota del Comune -, l'amministrazione comunale fa presente che alla data di oggi non è ancora stata ricevuta la documentazione necessaria agli uffici per la concessione dello spazio. L'amministrazione resta in attesa di ricevere tale documentazione per le opportune valutazioni".
Resta nemmeno tanto sullo sfondo un caso politico che ripropone forti contrapposizioni, come del resto le divisioni che erano apparse evidenti di fronte alla decisione della giunta di porre il "limite" dell'antifascismo e del riconoscimento nei valori della Resistenza e della Costituzione per quanti chiedano spazi per organizzare eventi a Lucca. Un caso che "piomba come un fulmine nel bel cielo d'aprile", sottolinea Sinistra Italia di Lucca commentando la notizia, chiedendo "che l'amministrazione si impegni a far rispettare quanto decretato dalla giunta Tambellini il 21 dicembre 2018 e prima ancora deciso in consiglio comunale con la deliberazione 87/2017, e cioè 'l'uso e l'occupazione di locali, spazi e luoghi pubblici solo ai sottoscrittori di una esplicita dichiarazione di riconoscimento nei valori della Costituzione, della Resistenza e della democrazia'. Epsilon, Casapound riconoscono pubblicamente i valori di una Repubblica nata dalla lotta contro la barbarie nazifascista? Condannano, ripudiano l'ondata di violenza nera che negli ultimi anni ha inondato la nostra Piana? Il Comune neghi gli spazi pubblici ai fascisti".La stessa richiesta al Comune arriva anche dalla Federazione di Lucca di Rifondazione Comunista secondo cui "a tale iniziativa parteciperebbero anche gruppi musicali che si ispirano a simboli fascisti e nazisti". "Poiché il Comune di Lucca - ricorda Rifondazione - ha approvato una delibera che impegna la giunta a non dare in uso locali e spazi pubblici ad organizzazioni che non si rifanno ai valori della Costituzione antifascista, della Resistenza e della democrazia, chiediamo al sindaco di Lucca Tambellini di non concedere il Foro Boario alla associazione".

(Nella foto l'evento che si è svolto al Foro Boario)

Ultima modifica ilSabato, 27 Aprile 2019 13:32

2 commenti

  • Dennis Bullentini
    Dennis Bullentini Sabato, 27 Aprile 2019 13:42 Link al commento

    Con immenso sdegno, noto che i primi ad applicare un regime sono proprio gli esponenti di sinistra che obbligano ogni libero cittadino ad esprimere la propria libertà di pensiero che credo sia citata nella costituzione?! Obbligando a dichiararsi estremista di sinistra per poter usufruire degli spazi pubblici che per altro sono realizzati e mantenuti grazie al contributo di tutti i cittadini. Pregherei la giunta quindi di valutare la possibilità di non concedere spazi pubblici a chi si dichiara partigiano, comunista o filocomunista. L'esposizione di simboli comunisti e simili lede la sensibilità e la memoria di centinaia di milioni di persone deportate, violentate, torturare ed uccise dai regimi comunisti e dai "liberatori" della patria e che a tutt'oggi continuano a reprimere e ad operare soprusi sul genere umano.

  • gianni
    gianni Venerdì, 26 Aprile 2019 10:29 Link al commento

    cosa centra casa pound con il fascismo di 50 anni fá!!! ma quando metterete cervello!ma non vi vergognate alla vostra età ancora!dai!state buoni che piu tardi vi compro l'ovino Kinder!!

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