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Menesini: “Niente assi senza accordo con territori”

IMG 1121Nuove assunzioni in Provincia, un Palazzo Ducale che potrebbe diventare prima attrazione turistica della città, una nuova palestra per il centro storico di Lucca, un ponte sul Serchio da farsi entro il 2022 ed una presa di posizione che non si allenta di un centimetro sul tema assi viari. Parla a ruota libera il presidente della Provincia, Luca Menesini, intervenendo questa sera (27 agosto) nel corso del talk show in programma al chiostro di Santa Caterina, polmone culturale all’anno zero nel cuore del Real Collegio.

“La Provincia di Lucca? Continua ad avere funzioni importanti, forse meno rispetto al passato, ma gioca un ruolo di raccordo fondamentale tra gli enti locali. Oggi, certo, è qualcosa di diverso rispetto al passato, a partire dal fatto che il presidente è un sindaco”. Per il presidente, “Siamo passati da un momento di smarrimento - specifica - ad una situazione che sta mutando. Intanto - mette via un risultato - abbiamo evitato il dissesto finanziario. Adesso la Provincia è un motore di sviluppo locale: il piano degli investimenti è di circa 200 milioni di euro per i prossimi tre anni”.
Un ente messo in sicurezza, dunque, che ora cerca di allungare lo sguardo verso il futuro per innestare nuove competenze al suo interno. “Il bilancio preventivo 2019-2021 lo abbiamo approvato a giugno - prosegue Menesini - e ci permette di pianificare: prevede assunzioni (principalmente nell’ufficio tecnico, ma anche nella Polizia provinciale e nel settore finanziario)”. Nel triennio, dunque, “arriveranno 30 nuove assunzioni”. Ad oggi l’ente conta 180 assunti (rispetto ai 570 dipendenti contati a pieno regime).
Palazzo Ducale resta in prima linea, viene ribadito, per quel che concerne la gestione delle scuole secondarie: “Quella del Paladini Civitali - ricorda Menesini - è stata un’emergenza enorme, sistemata in due mesi e mezzo con una soluzione provvisioria. Allo stesso tempo abbiamo ottenuto un finanziamento per riqualificare l’istituto di via San Nicolao”. Ma come si arriva a metà settembre? La questione più rovente è quella che riguarda l’istituto Giorgi: la provincia sta lavorando ad una manifestazione d’interesse per una sede provvisoria, in attesa di realizzare la nuova scuola dentro il compendio dell’Iti Fermi.
La mole dei finanziamenti ottenuti, argomenta il presidente, induce comunque a guardare positivamente al futuro. Tra le scuole oggetto di lavori significativi spiccherà anche l’Itc Carrara, ma non soltanto.
“L’impegno sul tema dell’edilizia scolastica resta evidente: abbiamo ottenuto oltre 40 milioni di euro, in questo senso”. Poi una novità significativa: “La Cavallerizza ha già un finanziamento per essere recuperata come palestra: contiamo di iniziare i lavori nella primavera del 2020. Questo consentirebbe alla città di avere una palestra per le scuole superiori al mattino e per i cittadini nel resto del giorno”.
Quanto al complesso dei Frati a Saltocchio, invece, Menesini precisa che “non escludiamo possa essere un’ipotesi per quanto riguarda il Giorgi, anche se sappiamo quanto sia complesso spostare una scuola”.
L’altro fronte certamente rovente è quello della viabilità. “Il nuovo ponte sul Serchio? In autunno sarà dato il via alla gara, si tratta di un’opera pubblica finanziata per 15 milioni. Contiamo di iniziare i lavori nella primavera del 2020, per una durata di 24 mesi. Un’opera attesa e significativa - specifica - che va a cambiare i flussi di traffico”. L’altro tema è quello della manutenzione della viabilità provinciale: 2 milioni e 900 mila euro l’anno, per cinque anni consecutivi, verranno investiti per questo aspetto.
Poi l’inevitabile capitolo assi viari. “Se prendiamo le osservazioni inviate da Provincia e Comuni di Capannori e Lucca ad Anas - ricorda - scopriamo che sono pressoché identiche. La nostra posizione è chiara: noi abbiamo inviato i documenti a maggio, ma per ora non abbiamo risposte. L’intento è quello di fare le grandi opere in raccordo con i territori. C’è sicuramente bisogno di liberare i centri urbani dal traffico: se questo non accade buttiamo via dei finanziamenti”. Accanto a questo, continua la sua disamina Menesini, “è fondamentale impostare un ragionamento a livello regionale per lo spostamento delle merci su rotaia: il raddoppio della ferrovia è un’opportunità da cogliere. Inoltre, dobbiamo incrementare la mobilità leggera, sostenibile.”
Il rapporto con gli altri sindaci del territorio, confessa Menesini, sono “buoni e impostati sulla parità”. Zero motivi, dunque, per pensare a conflitti tra Provincia e singoli Comuni. “Credo tuttavia - precisa - che dovremo riuscire a fare più squadra, anche nei confronti di Firenze. Lucca, in questo senso, si merità di più in funzione delle sue specificità. La lucchesia sta dando molto alla Toscana e la regione dovrebbe restituire di più, ad esempio sul tema della qualità dell’aria, che non possiamo risolvere da soli”.
Oltre a questo, l’asse Firenze-Pisa-Livorno sui servizi pubblici, secondo Menesini, viene spinto molto di più rispetto a quello Lucca - Prato - Pistoia. Fronte cultura: Palazzo Ducale, Villa Argentina e la Fortezza di Mont’Alfonso sono i luoghi intorno ai quali la Provincia continua a lavorare. “Palazzo Ducale? E’ l’unica reggia napoleonica in Italia ed oggi i turisti non vengono a Lucca per vederlo. Sarebbe interessante - afferma Menesini - che avesse una sua attrattività, anche perché ha tutte le potenzialità del caso. Potrebbe diventare un luogo espositivo, avere una funzione museale, raccontare ai turisti almeno 700 anni di storia: chi viene a Lucca dovrebbe iniziare da qui e su questo c’è uno studio di fattibilità che è stato fatto. Intanto - conclude - aver ottenuto un finanziamento da 3 milioni di euro, in questo senso, permette di fare un primo passo”. Tra i temi più delicati oggetto della serata c’è anche quello che afferisce alla protezione civile. “In questi anni è stato fatto un lavoro di prevenzione significativo - dichiara Menesini - affiancato da un sistema che vede una grande collaborazione con il mondo del volontariato. Cosa può fare la Provincia? Esercitare un ruolo di collegamento tra Regione e Comuni, quando si verificano eventi da gestire”. Con le domande del pubblico si entra ulteriormente nello specifico. A partire dal territorio di Capannori, “un esempio sotto molti profili - secondo Paolo Scacchiotti - ma sfornito per gran parte della Piana di un acquedotto”. Per Menesini “è necessario battere i pugni sul tavolo a Firenze, visto che l’acqua della lucchesia va da tante parti in Toscana. Fino a vent’anni fa la questione non si sentiva, nessuno si sarebbe allacciato, perché c’era l’acqua gratis a pochi metri da casa”. C’è spazio, durante la serata, anche per considerazioni di carattere nazionale: “Sono favorevole alla nascita di un nuovo governo - argomenta Menesini - perché il nostro Paese non gode di buona salute. Ci sono appuntamenti importanti e l’idea di nuove elezioni potrebbe mettere a rischio una fragilità che già esiste”.

Paolo Lazzari

Le foto di Paolo Pinori

Ultima modifica ilMercoledì, 28 Agosto 2019 14:37

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