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Museo del Risorgimento, casa della memoria

mur 2Il museo del Risorgimento di Lucca, inaugurato nel marzo 2013, riorganizzato, ristrutturato e riallestito secondo un aggiornato progetto scientifico-didattico, a oltre cinque anni dalla sua riapertura sta permettendo a centinaia di studenti, visitatori, turisti, appassionati di storia, di recuperare un importante segmento della memoria provinciale e nazionale.

Quella degli anni che precedettero e seguirono la formazione dello stato nazionale unitario; dei problemi, complessi, né piccoli né pochi, che lo connotarono; degli uomini e delle donne che seppero realizzare un’impresa - l’Italia una, libera e indipendente – che, ancora oggi, a tanti storici e studiosi appare come una felice e fortunata miscela di passione e intelligenza, iniziativa popolare dal basso e fattivo ruolo giocato dalle istituzioni. Aperto nella sua nuova veste di percorso culturale e didattico, proprio nella giornata ad alta densità simbolica del 17 marzo 2013, festa civile di recente istituzione per celebrare l’anniversario dell’unità del paese, il museo del Risorgimento di Lucca si propone come un’occasione permanente per ripensare in quale misura la storia italiana possa ancora essere considerata serbatoio di identità; qual è l’eredità che ci portiamo addosso; che cosa significa essere italiani oggi e quale idea di Italia vogliamo avere per il futuro. Insomma, chi siamo stati e chi siamo; da dove veniamo e dove stiamo andando… Per contribuire, anche noi, a elaborare risposte positive e condivise alla perenne ricerca di senso, direzione e significato che sempre percorre e pervade in ogni tempo, ogni tipo di società.
Un impegno, questo, rivolto con particolare riguardo alle giovani generazioni, che, da tanti segni, lasciano trapelare un preoccupante disorientamento di fronte alle difficoltà di costruire un presente che appare sempre più inabitabile. A loro, soprattutto, ma anche a tutti i visitatori che si soffermeranno nelle sue sale e di fronte alle sue vetrine, il museo racconterà delle storie: le innumerevoli vicende in esso racchiuse di personaggi Grandi, minori o addirittura minimi, uomini e donne di ogni condizione sociale che conobbero numerose sconfitte, rare ma decisive vittorie; donne e uomini che segnarono il loro tempo con il gusto per l’avventura intellettuale e politica; proletari, popolani, borghesi e intellettuali che, con il loro agire, magari ancora oscuro ai contemporanei, seppero prefigurare tempi, cieli e terre nuovi e una vita più libera e giusta, pacifica e umana. Una casa della memoria, dunque. Il museo del Risorgimento di Lucca: ma non un deposito di oggetti o di fatti inattuali e anacronistici, una memoria inerte. Piuttosto, una sollecitazione affinché il passato entri in relazione con quanto stiamo vivendo e serva da strumento interpretativo per il nostro presente. Il museo di Palazzo Ducale (Cortile degli Svizzeri, 6) è aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Venerdì e sabato pomeriggio, visite guidate. Per prenotarsi, telefonare al numero 0583.417894 o 0583.417483, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Luciano Luciani

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