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Toscana, nuova gara per il farmaco contro l'epatite C

La Regione Toscana, preso atto che la gara indetta da Estar per la fornitura di terapie farmacologiche per l'eradicazione del virus dell'epatite C nella popolazione toscana è andata deserta, sentito il Consiglio sanitario regionale e la commissione terapeutica regionale, ha provveduto a dare incarico ad Estar di riproporre una nuova procedura di gara. Estar ha quindi provveduto a reiterare il bando, eliminando il vincolo della "base d'asta" e prevedendo l'aggiudicazione per ogni singolo genotipo della terapia offerta al prezzo più basso.

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Rossi ai cinesi di "Bright food": "Commercializziamo insieme prodotti toscani"

rossicina"Sono numerose le opportunità di sviluppo delle relazioni tra la Toscana e la Cina. Penso alla possibilità di commercializzare il nostro vino, ma anche la frutta e i cereali che si producono nella zona sud della nostra regione": questa la proposta che il presidente della regione, Enrico Rossi, ha fatto a Lu Yongjie, presidente del secondo gruppo alimentare cinese, la Bright Food che controlla il 100% di Yimin Food, la multinazionale che nell'ottobre scorso ha acquisito la proprietà di Salov, l'azienda versiliese che è stata teatro dell'incontro italo cinese, presenti l'amministratore delegato e il direttore di Salov, Alberto Fontana e Stefano Rinaldi, insieme a Wu Tonghong, presidente di Yimin Food group. Mister Lu si è detto interessato le disponibile a valutare la proposta. Il presidente Rossi ha offerto agli imprenditori cinesi una sorta di pacchetto composto dal porto di Piombino "come hub portuale e logistico anche per grandi navi fino a 18 metri di pescaggio" e dai prodotti alimentari toscani di qualità ai quali mancano, spiega ancora Rossi, "non certo la possibilità di essere apprezzati in Cina, ma catene di distribuzione disponibili a farlo in quel Paese" promettendo di organizzare per questo un incontro tra Bright e le associazioni che rappresentano il mondo agricolo toscano. Rossi, dopo aver ricordato la forte presenza cinese in Toscana e la numerosissima comunità che vive a Prato, si è detto convinto dell'utilità di dare il via al più volte richiesto volo tra Pisa e Shangai. Il presidente di Bright Food ha invitato Rossi a tornare nella città cinese già visitata in occasione dell'Expo 2010 in concomitanza con la riunione annuale del secondo gruppo alimentare cinese.

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Rossi alla Salov incontra ristoratori cinesi: "Con il marchio Toscana farete business"

rossi-massarosa"Sono sicuro che con il marchio Toscana avrete la possibilità di fare business": così il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, saluta la delegazione cinese di Bright Food e di Yimin Food che ha incontrato a Massarosa, nella sede dello stabilimento Salov, l'azienda versiliese che confeziona oli per uso alimentare che i cinesi hanno acquistato (al 90%) nell'ottobre scorso. È' stato Lu Yongjie, presidente di Bright, Food, ad illustrare a Rossi le caratteristiche del secondo gruppo alimentare cinese presente in vari settori e che fattura 5 miliardi di dollari solo nel caseario e 3 nel dolciario e che rifornisce 6.000 negozi nella sola zona di Shangai dove ha la sua sede principale. I suoi rapporti commerciali spaziano da Israele all'Australia, dal Canada, agli Usa, alla Francia, all'Africa. E, da alcuni mesi, anche all'Italia grazie all'acquisizione di Salov, giudicata strategica per la diffusione e la crescita della vendita del l'olio in Cina, un mercato giudicato ricco di potenzialitá. "Vogliamo collaborare - ha spiegato Lu - per portare il prodotto italiano nel mondo e siamo orgogliosi di poter dire che il marchio Berio (uno dei brand di Salov) è il nostro fiore all'occhiello nel settore oleario". Il presidente Rossi ha replicato complimentandosi "per l'investimento fatto in questa solida azienda" dicendosi convinto che la collaborazione con la Cina nel settore agroalimentare "potrebbe riguardare non soltanto l'olio ma numerosi prodotti perché quelli toscani sono ricercatissimi in tutto il mondo". L'arrivo a Massarosa degli imprenditori cinesi ha destato molte speranze nei 186 dipendenti che lavorano nello stabilimento che del resto offre prospettive di sviluppo della produzione con la raffineria che può aumentare la sua capacità produttiva e con il reparto confezionamento nel quale i dipendenti in caso di aumento della produzione sono eventualmente pronti a lavorare su tre turni.

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Uncem, insediato il consiglio. I comuni chiedono maggiore rappresentatività

UncemSi è ufficialmente insediato il primo consiglio Uncem dopo il congresso regionale: nominati 40 consiglieri e 6 vicepresidenti. Il presidente di Uncem toscana, Oreste Giurlani, parla così di questo nuovo passaggio: "Parte una nuova importante fase di lavoro per le politiche di sviluppo dei territori montani e rurali della Toscana - spiega - oggi molti sindaci chiedono con determinazione a Uncem di essere rappresentati nei confronti della Regione e delle altre istituzioni e poter lavorare insieme su tutte le questioni che interessano lo sviluppo del territorio".  Poi Giurlani si sofferma sulle richieste specifiche avanzate dai sindaci: "I Sindaci – aggiunge – chiedono che si apra una nuova stagione, anche alla luce della imminente formazione della giunta regionale, che li veda coinvolti attraverso Uncem in tutti i settori di lavoro per lo sviluppo del territorio tra cui il sociosanitario, l'agricoltura e forestazione, bonifica, innovazione, sicurezza del territorio, scuola e turismo solo per citarne alcuni. Saranno proprio i sindaci che con deleghe specifiche seguiranno direttamente le attività e vedranno in Uncem il punto di riferimento e coordinamento".

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Farnesi (federconsumatori): "Mercato gas ed elettricità, clienti domestici restino tutelati"

FarnesiLa federconsumatori chiede al governo di stralciare dal Ddl numero 3012, le disposizioni che prevedono la cessazione del mercato tutelato per i clienti domestici di elettricità e gas. "Nella situazione attuale del processo di liberalizzazione del mercato dell'energia e gas - si legge in una nota di oggi (11 giugno) a firma del presidente della sezione toscana Fulvio Farnesi - sarebbe un attacco diretto alla tutela dei cittadini ed un lasciapassare alla crescita senza controllo delle tariffe. La cessazione del mercato di maggior tutela determinerebbe l'eliminazione di un importante concorrente nel mercato elettrico e quindi una grave regressione della concorrenza, con il risultato di un aumento dei prezzi dell'elettricità per i cittadini e le piccole aziende". Farnesi poi entra più nel dettaglio: "Il prezzo di riferimento per elettricità e gas per il mercato tutelato, fissati dall'autorità per l'energia, rappresenta un importante riferimento per l'intero mercato e, se eliminato, renderebbe ancora più difficile di quanto accade oggi la comparazione con le offerte del mercato libero. Già oggi, nonostante le tutele offerte dal mercato di maggior tutela la vertenzialità con le aziende del mercato libero stanno aumentando sia per contratti non richiesti sia su problematiche legate alla fatturazione e ai ritardi dell'invio delle bollette. Noi riteniamo che il mercato non sia maturo per un salto nel vuoto. Chiediamo perciò al governo che si adopri per maggiori controlli sul mercato e sugli strumenti sanzionatori per chi opera con forme spregiudicate e aggressive".

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Toscana fuori Expo, a Milano in mostra le eccellenze della Regione

Un meraviglioso chiostro del quindicesimo secolo a due passi dal Duomo di Milano. E' qui che l'Expo della Toscana sta proseguendo. Dopo la chiusura dello stand all'interno dell'esposizione universale, che ha ricevuto oltre 35.000 visitatori da tutto il mondo, la nostra regione con Toscana fuori Expo presenta le sue eccellenze nel cuore del capoluogo lombardo, ai Chiostri dell'Umanitaria, nella centralissima via Daverio.

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Sciopero degli scrutini nelle scuole: adesione all'80 per cento

scrutiniCon un 80% di adesione in Toscana (punte del 90% a Pistoia e Prato) e nella provincia di Firenze lo sciopero degli scrutini, indetto dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda nell'ambito della mobilitazione contro il Ddl scuola, è decollato. Ne hanno parlato oggi in conferenza stampa (nella sede di Cgil Toscana a Firenze) le cinque sigle sindacali fiorentine, che poi hanno evidenziato: "Contrariamene da quanto detto da alcuni prèsidi, lo sciopero va. La mobilitazione contro il Ddl non si ferma". Anche perché restano anche altri problemi, individuati nella nota diffusa oggi (11 giugno) dalle sigle sindacali. Oggi, infatti, i sindacati hanno denunciato anche che, sul fronte dell'organico docenti, nel fiorentino ci sono moltissimi insegnanti in esubero alla secondaria di II grado (60 a Firenze) e 30 classi non date, anche con accorpamenti di classi non iniziali. Inoltre non sono concessi molti indirizzi musicali alle secondarie di I grado (per esempio, alla Pirandello mancano le cattedre sufficienti per garantire continuità a una sezione musicale già partita da due anni), non c'è nessuna indicazione sulla scuola dell'infanzia peraltro dimenticata anche dal Ddl. Quanto all'organico Ata, la situazione è esplosiva per i primi dati che il ministero sta rimandando alle scuole, che evidenziano un ulteriore taglio agli organici. La legge di stabilità di questo governo prevede un taglio di 2020 unità di personale a livello nazionale. A Firenze potrebbe voler dire tra 30 e 40 Ata in meno, in una situazione già ridotta ai limiti della sopravvivenza negli anni passati e che porterà a situazioni di vera emergenza nelle realtà con un numero alto di plessi e due soli collaboratori a coprire l'intero orario scolastico. Le ricadute saranno devastanti in termini di: apertura/chiusura delle scuole, sorveglianza, pulizia e assistenza agli alunni, in particolare quelli disabili. Capitolo edilizia scolastica: le competenze delle province sono passate alla città metropolitana che non sta dando risposte per nessuna delle competenze che ha ereditato. Non si capisce se ci sono (e dove siano) i fondi già previsti a Firenze per gli interventi di edilizia; alcune istituzioni scolastiche non potranno costituire tutte le classi previste dalle iscrizioni per mancanza di locali, e non c'è essuna proposta sulla situazione del dimensionamento di quelle realtà particolari come i comuni montani del Mugello.

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