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Regione, garanzie gratuite sui prestiti per le riqualificazioni energetiche

Rossi firma legge su ESTARLa Regione negli ultimi due mesi ha aiutato i cittadini a fare due conti e capire come risparmiare soldi e energia rendendo la propria casa più efficiente. Lo ha fatto in collaborazione con gli ordini di geometri, ingegneri ed architetti, offrendo una prima valutazione gratuita sugli interventi da realizzare. Grazie agli incentivi statali la spesa può infatti essere velocemente ammortizzata. Adesso arriva la seconda fase, con le garanzie che aiuteranno ad accedere ad un prestito chi i lavori li vuol fare ma ha bisogno di un aiuto da parte delle banche. Garanzie che la Regione Toscana offrirà gratuitamente a cittadini ma anche a imprese, a persone fisiche e persone giuridiche, a chiunque decida di riqualificare energeticamente un immobile o installare impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il che renderà appunto più facile ottenere un finanziamento. La giunta ha dato l'ultimo via libera al fondo di garanzia lunedì, dopo l'approvazione da parte della commissione consiliare. La delibera è stata portata dall'assessore all'ambiente Anna Rita Bramerini. La campagna sulle riqualificazione energetica era stata invece presentata a marzo dall'assessore alla presidenza Vittorio Bugli. A questo punto manca solo da scegliere chi gestirà il fondo. Questione di qualche settimana e poi, entro l'estate, sarà operativo. Per garantire i prestiti concessi dalle banche la Regione ha stanziato 3 milioni di euro di risorse tutte regionali. Metà saranno destinate alle garanzie dei privati cittadini: 100 mila euro l'importo massimo garantibile per ogni singolo beneficiario. L'altro milione e mezzo (per prestiti fino a 250 mila euro) sarà utilizzato invece per le piccole e medie imprese, gli enti locali, le aziende sanitarie e ospedaliere ma anche le associazioni che svolgono attività assistenziali, ricreative, culturali o sportive.

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Accordo per la valorizzazione dei beni culturali toscani fra Regione e governo

Il ministro per la cultura e il presidente della Regione Toscana hanno sottoscritto questo pomeriggio a Roma un accordo per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali toscani. Alla firma era presente anche l'assessore regionale alla cultura. Ministero e Regione lavoreranno insieme per programmare gli investimenti regionali e nazionali su obiettivi condivisi, in modo da valorizzare il patrimonio artistico presente in Toscana. Saranno poi individuate iniziative che, partendo da alcuni grandi centri attrattori (Giardino di Boboli e Palazzo Pitti per Firenze, Museo di Santa Maria della Scala a Siena, Piazza dei miracoli a Pisa, le Ville medicee) promuovano itinerari tematici che coinvolgano anche altre strutture meno conosciute e visitate. Insomma un sistema che ottimizzi gli investimenti e punti a valorizzare l'intero patrimonio regionale.

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Agricoltura toscana, la Regione firma l'accordo con il governo. Salvadori: "Scelta giusta"

Per la Regione con l'accordo sulla Pac e i fondi europei fino al 2020 firmato ieri con il governo "gli agricoltori toscani saranno un po' più uguali rispetto agli altri agricoltori italiani". Lo sottolinea l'assessore all'agricoltura della Toscana Gianni Salvadori. Un giudizio assolutamente positivo quello sulle definizioni del primo pilastro della nuova Pac 2014-2020 e un ringraziamento al ministro per il lavoro e l'impegno manifestato.

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Sanità in Toscana, via le Estav: nasce un soggetto unico

Rossi firma legge su ESTARIl presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha appena apposto una firma da 100 milioni di euro. E' quella che ha messo in calce alla legge regionale 26 che nel titolo reca Misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria, ma che in pratica abolisce le tre Estav (Enti per i servizi tecnico amministrativi di area vasta) della Toscana per creare un unico Estar di dimensione regionale. E' lo stesso presidente della Regione Toscana a ricordare come fino al 2005 le Asl toscane facevano acquisti singolarmente. Poi, per risparmiare, fu deciso di ridurre i 16 centri acquisti a 3 per tutta la Toscana, gli Estav appunto.

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Solidarietà fra colleghi per ferie e permessi: dal Ctt arriva la proposta di legge

DSC02774I lavoratori "regalano" alla collega a rischio di licenziamento ferie e permessi. Adesso questa possibilità potrebbe essere anche prevista dalla legge. Ed è lo stesso Ctt Nord, l'azienda in cui si è avuto questo episodio, a proporlo.
“Questa proposta di legge nasce dall’esigenza di individuare una soluzione normativa che consenta di rendere possibile la solidarietà tra colleghi di fronte ai casi drammatici della vita senza per questo comprimerne il diritto alle ferie, tenendo dunque a mente la delicatezza e l’importanza dei valori coinvolti; si tratta dunque di un’osmosi del tempo: quello dedicato al riposo e quello dedicato alla solidarietà umana”. Con queste parole Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, commenta la proposta di legge presentata oggi insieme a Ctt Nord, l’azienda di trasporto pubblico locale della Toscana nord occidentale, volta alla modifica dell’articolo 10 del decreto legislativo 66/2003, che regola le ferie annuali spettanti ai lavoratori.

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Intesa Anci-sindacati nel segno della chiarezza per il ricambio dei segretari generali dopo le elezioni

Alla vigilia delle elezioni comunali 2014, e in vista di possibili ricambi nelle Amministrazioni comunali rispetto alla figura del Segretario comunale, Anci Toscana ha siglato un'intesa con tutte le rappresentanze sindacali di riferimento, che punta a promuovere presso i nuovi sindaci azioni improntate a chiarezza, eticità e trasparenza nei confronti dei Segretari stessi. L'accordo è stato firmato in forma disgiunta con le diverse rappresentanze - Fp Cgil Toscana, Fp Cisl Toscana, Fpl Uil Toscana da una parte e, dall'altra, Unscp Toscana, Diccap Toscana) e prevede l'impegno reciproco a promuovere comportamenti e azioni volte a garantire il reciproco rispetto dei diritti, l'eliminazione di possibili forme di discriminazione e il crearsi di situazioni conflittuali, a garanzia del buon funzionamento della pubblica amministrazione. In particolare, Anci Toscana si impegna ad attuare azioni di promozione affinché i sindaci, ai fini di salvaguardare le professionalità acquisite nel tempo dai segretari ed in totale rispetto dei principi etici, evitino situazioni di potenziale conflitto tra i segretari stessi, impegnandosi ad esempio a comunicare preventivamente le eventuali mancate conferme, ad avviare le procedure per la nomina nel caso di sede vacante, a procedere alle eventuali sostituzioni in caso di assenza temporanea del Segretario titolare, a non proporre ad altri Segretari la titolarità della sede fino a che non sia stata formalizzata la non conferma del titolare. Anci Toscana si impegna inoltre affinché i nuovi sindaci conformino la propria azione a comportamenti di chiarezza e trasparenza nella stipula di convenzioni tra comuni, così da consentire il corretto avviamento alla carriera e allo svolgimento degli incarichi, e affinché i primi cittadini promuovano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali, coinvolgendo i Segretari nello sviluppo dei progetti e nella realizzazione degli obiettivi. Le associazioni sindacali, si impegnano, tra le altre cose, a svolgere azioni di promozione affinché i segretari adottino comportamenti di leali e collaborativi nei procedimenti di nomina, di non conferma e di revoca, nella creazioni di convenzioni, negli accessi alla carriera e nello svolgimento di incarichi, anche al fine di assicurare la permanenza nell’Ente per il tempo necessario e funzionale al raggiungimento degli obiettivi concordati, garantendo professionalità, impegno, collaborazione ed assunzione delle responsabilità assegnate. Le rappresentanze sindacali si impegnano anche affinché in caso di avvio del procedimento di nomina per la copertura di una sede di segreteria, la candidatura dei segretari interessati avvenga nel pieno rispetto delle regole della correttezza.

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L'assessore Marroni: "I piccoli ospedali non sono destinati a chiudere"

Piccoli ospedali, in Toscana non chiuderanno. La rete dei piccoli ospedali, e la loro riorganizzazione, sancita dai patti territoriali siglati nel 2013, e realizzata o in corso di realizzazione, pone le nostre strutture già in linea con i contenuti del Patto per la salute attualmente in discussione tra Regioni e Ministero. In Toscana, il regolamento di riorganizzazione proposto dal ministero della salute, qualora confermato, non si tradurrà nella chiusura di alcune strutture ospedaliere, in quanto la Regione, con vari atti, a partire dalla delibera 1235 del dicembre 2012, ha emanato disposizioni per individuare le caratteristiche delle tipologie di ospedale a cui le strutture ospedaliere dovranno aggiornare la propria organizzazione, per assicurare la presa in carico delle persone assistite, secondo livelli di gravità e di bisogno differenziati.

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