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Regione, in Consiglio il bilancio 2018: una manovra da 16 miliardi

consiglioregionaleAll’esame dell’aula la manovra finanziaria della Regione, tra Bilancio, legge di stabilità e collegato, disposizioni in materia di programmazione settoriale. Come spiegato dal presidente della commissione Affari istituzionali e bilancio, Giacomo Bugliani (Pd), nel corso dell’illustrazione del pacchetto-manovra: per effetto dell’incertezza dell’ammontare delle risorse trasferite dallo Stato, si parla di bilancio tecnico, soprattutto per il 2019 e per il 2020. Il bilancio del 2018, infatti, è corrispondente all’assestato del 2017 e prevede la possibilità di un parziale recupero di risorse, per esempio derivanti dalla reiscrizione in bilancio dell’anticipo di 60milioni di euro alla sanità.
Tra le novità più importanti c'è il passaggio definitivo dei Centri per l’impiego alle Regioni, partita che va a completamento del riordino delle funzioni provinciali. In un contesto di ulteriore riduzione dei costi, questi vanno ad incidere sulle politiche di carattere comprimibile e in particolare sugli investimenti. Ma veniamo ai numeri: il bilancio 2018 della Regione ammonta a 16miliardi 52milioni e 298mila euro.

“La manovra economica è efficace, prendendo atto di quelli che saranno gli stanziamenti statali, anche in termini di autorizzazione all’indebitamento – ha commentato il presidente –. Consente di poter prevedere importanti investimenti in diversi settori, come ambiente, viabilità, agricoltura, politiche giovanili, energia e diversificazione delle fonti energetiche”. Accanto ai 7miliardi e 351milioni per la tutela della salute, ricordiamo i 738milioni e 700mila euro per i trasporti e la mobilità; i 180 milioni di euro per lo sviluppo economico; gli oltre 121 milioni per ambiente e tutela del territorio; i 173 milioni per lavoro e formazione professionale. Bugliani ha inoltre ricordato gli oltre 90milioni per diritti, politiche sociali e famiglia; i 78milioni per istruzione e diritto allo studio; i 5milioni e 800mila euro per politiche giovanili, sport e tempo libero; i 67milioni per l’agricoltura; i 41milioni per le politiche energetiche; i 31milioni per i beni e le attività culturali.
In tema di collegato alla legge di stabilità 2018, il presidente ha passato in rassegna una serie di azioni, spaziando dal territorio all’abbattimento delle barriere architettoniche, senza dimenticare la violenza di genere.
Questi in sintesi i progetti. Per l’invaso di Bilancino: 315mila euro per interventi sulle infrastrutture e manutenzione (interventi straordinari); 240mila euro (80mila per 2018, 2019 e 2020) al Comune di Barberino del Mugello per la manutenzione ordinaria delle aree con funzione turistico ricettiva.
Al comune di Capraia Isola andrà invece un contributo straordinario di 80mila euro per progettazione e studi di fattibilità per il convento di S. Antonio e per l’ex carcere; 120mila euro (360mila per tre anni) saranno destinati alla manutenzione dell’itinerario della via Francigena.
Sul fronte delle piccole e medie imprese del sistema neve: un milione di euro per il miglioramento e la qualificazione degli impianti sciistici. Stessa cifra, per anticipare risorse dello Stato, per l’abbattimento delle barriere architettoniche delle civili abitazioni.
Sul fronte della mobilità, da non dimenticare il capitolo dedicato alla continuità territoriale Isola d’Elba: un milione e 50mila euro (350mila per tre anni) a Enac per il pagamento degli oneri di servizio pubblico per i collegamenti aerei. Per il sistema tranviario della piana Fiorentina: 5milioni (2milioni e 500mila per due anni) per la progettazione definitiva dell’estensione della tramvia verso Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio. Infine, 750mila euro per la manutenzione delle piste ciclabili.
L’importante stanziamento per gli interventi contro la violenza di genere è di 605mila euro.
Il presidente Bugliani ha ricordato che in commissione affari istituzionali è stato approvato, all’unanimità, un emendamento presentato dal gruppo del Partito democratico, primo firmatario il capogruppo Leonardo Marras, che proroga il cosiddetto “contributo di solidarietà” a carico dei percettori del vitalizio regionale anche per l’anno 2018.
Continuando con l’illustrazione degli atti, in tema di disposizioni in materia di programmazione settoriale, Bugliani ha rammentato che la legge regionale 1 del 2015 ha previsto l’abrogazione dei piani settoriali non disciplinati da normativa nazionale. Con l’approvazione del programma regionale di sviluppo (Prs) 2016-2020, il Consiglio regionale ha provveduto, con la legge 15 del 2017, alla modifica di una serie di normative, mediante il riordino complessivo degli strumenti di programmazione. Si prosegue “il processo di adeguamento al nuovo modello di programmazione, incentrato sul Documento di economia e finanza regionale (Defr)”, ha sottolineato il presidente, segnalando in particolare la modifica della legge regionale 40 del 2005, che proroga il Piano sociale sanitario integrato regionale (Pssir), approvato nel 2014, fino al prossimo Pssir.
Nel concludere il proprio intervento, Bugliani ha ringraziato gli uffici di Consiglio e giunta per il lavoro svolto, e ha ricordato che la commissione ha licenziato il pacchetto manovra a maggioranza.
Il Defr. La nota di aggiornamento al Defr (documento di economia e finanza regionale) 2018 della Regione Toscana si inserisce nel contesto macroeconomico e nel quadro di una finanza pubblica caratterizzati rispettivamente da crescita moderata, ma superiore alle aspettative nel 2017 e da crescita incerta nel 2018-2020, con una prospettiva di aumento del Pil dell’1,1 per cento in linea con il dato nazionale per il 2018, e con la conseguente esigenza di riduzione delle spese, senza tuttavia pregiudicare le priorità programmate.
Come spiegato in Aula dal presidente della commissione Affari istituzionali e bilancio, Giacomo Bugliani (Pd), nell’illustrare la proposta di delibera, con il Prs (Programma regionale di sviluppo) 2016-2020 sono stati definiti 24 progetti regionali come priorità della legislatura che, con il provvedimento in esame, proseguono la loro attuazione attraverso, però, una prudente valutazione delle risorse effettivamente disponibili.
Per la realizzazione dei 24 progetti si prevede una spesa complessiva nel triennio 2018-2020 di 3miliardi e 702milioni di euro.
La proposta di deliberazione consta di un ampio allegato, con il dettaglio delle azioni; di indirizzi rivolti a enti strumentali e società partecipate; di un rapporto generale di monitoraggio strategico e spese effettuate per ogni progetto regionale.
Il presidente della prima commissione ha infine ricordato che sulla nota di aggiornamento hanno espresso parere secondario favorevole le altre commissioni consiliari, il Cdal (Consiglio delle autonomie locali) e la Crpo (commissione regionale Pari opportunità), mentre la Copas (conferenza permanente delle autonomie sociali) – come di consueto – pur esprimendosi a favore, ha raccomandato di garantire adeguati strumenti per il contrasto alla povertà e per i crescenti bisogni derivanti dall’innalzamento dell’età della popolazione.

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