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Piano di indirizzo regionale, le associazioni di categoria: “Si poteva fare di più”

Confcommercio e Confesercenti Toscana al momento si dichiarano non del tutto soddisfatti per i contenuti del Documento di piano del Pit con valenza di piano paesaggistico in particolare per le parti che riguardano la programmazione delle medie e grandi strutture di vendita. “E’ sicuramente apprezzabile, in particolare, la conferma degli strumenti di programmazione delle grandi strutture e delle aggregazioni delle medie - sottolineano le categorie - visto che la recente sentenza della Corte Costituzionale demanda ogni forma di pianificazione alla normativa urbanistica. Sentenza che ha destato molta preoccupazione. Per questo aspetto avrà un ruolo fondamentale anche la modifica della legge 1/05 sul governo del territorio, ovvero la attuale proposta di legge 282 che è all’esame della Sesta Commissione e che nella stesura attuale, riteniamo tendente ad una liberalizzazione troppo spinta, escludendo le associazioni imprenditoriali da ogni forma di partecipazione nella formulazione degli atti di programmazione delle Pubbliche Amministrazioni per gli insediamenti commerciali”.

“A tale proposito - aggiungono Confcommercio e Confesercenti della Toscana - riteniamo indispensabile che questo aspetto venga recuperato non solo nella legge ma anche nel Pit in fase di approvazione definitiva. Le nostre categorie chiedono quindi con forza che le associazioni di settore vengano coinvolte nella pianificazione territoriale per l’individuazione delle aree dove le nuove strutture potranno andare ad insediarsi. Oltre a questo sarà di fondamentale importanza la regolamentazione del cambio di destinazione d’uso ed il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente, nelle aree urbanizzate e non solo, che dovrà anch’esso essere oggetto di una specifica programmazione anche di tipo funzionale. Ma la novità senza precedenti nelle nostre legittime richieste è quella di destinare parte dei proventi derivanti alle amministrazioni locali da eventuali nuove aperture alla rivitalizzazione del commercio di vicinato, delle aree mercatali e dei centri commerciali naturali.Riteniamo fin d’ora fondamentali per la tutela e la valorizzazione del tessuto economico dei nostri territori le modifiche sopracitate al p.d.l. 282 che sottoporremo alla Regione Toscana nei prossimi giorni e che risulteranno decisive per il giudizio definitivo sulla nuova normativa urbanistica”.

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