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Vince concorso ma ha tumore, niente trasferimento per Oss

enrico rossiVince un concorso alla Asl ma non viene trasferita dopo che le viene trovato un tumore. E' la storia di Roberta Sebastiani, residente a Boveglio, che ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione Enrico Rossi per vedere riconosciute le sue ragioni.
"Le scrivo questa lettera - è l'esordio - perché la vicenda che mi sono trovata a vivere mi ha ferita profondamente, come lavoratrice e come paziente del servizio sanitario regionale. A scanso di equivoci le dico fin da subito che su questa vicenda ho intentato una causa alla Asl di Pistoia, ora confluita nella macro Asl Toscana Centro, e che, da cittadina che confida nella giustizia, attendo serenamente l'esito del processo. Vorrei però che lei, da presidente che sovraintende al sistema sanitario della nostra regione, dicesse a me e ai cittadini toscani, se quanto mi è accaduto è giusto che accada".


Questa la storia di Roberta: "Da cinque anni lavoro come operatrice socio sanitaria all'ospedale di Careggi a Firenze - spiega - dove sono entrata con un concorso pubblico. Abito a Boveglio, un piccolo paese in provincia di Lucca, e per recarmi a lavoro ogni giorno faccio 150 chilometri, fra andata e ritorno a casa. Nell'ottobre del 2015, con non pochi sacrifici, ho sostenuto e vinto un concorso per la mobilità verso l'ospedale San Jacopo di Pistoia: finalmente si torna verso casa, ho pensato. Nella primavera di quest'anno ho scoperto di avere un tumore al seno. Il mondo mi è crollato addosso. Mi sono operata. I medici mi hanno prescritto un ciclo completo di chemio e uno di radioterapia. Le cure mi hanno ovviamente debilitata. Nel frattempo ho sostenuto la visita di idoneità per il trasferimento a Pistoia. Il medico in quella sede certifica che sono idonea con delle limitazioni parziali e temporanee: in sostanza finché dura la terapia non potrò sollevare pesi. Ma dopo qualche settimana mi arriva una mail dalla Asl Toscana centro-sviluppo, formazione gestione delle risorse umane con cui mi rifiutano il trasferimento, perché "sono emerse limitazioni a tutela della salute e della sicurezza della candidata". Mi crolla il mondo addosso di nuovo".
"Da persona sana ho maturato un diritto - spiega - perché adesso me lo negano da persona ammalata? Io non ho perso un braccio, cosa che mi impedirebbe per sempre di sollevare pesi. Io ho fatto un ciclo di chemio e presto farò un ciclo di radioterapia, cosa che mi rende temporaneamente meno forte. Io sono idonea a quel lavoro: ho vinto un concorso, ho lavorato sodo per arrivare alla mèta che mi ero prefissata. La Asl sostiene che ha preso questa decisione a tutela della mia salute. In realtà adesso, stando così le cose, dovrei tornare a lavorare a Firenze: di nuovo 150 chilometri, adesso dopo il tumore. Dove sta la tutela della persona ammalata qui? Ho pensato, ma se invece di ammalarmi di cancro fossi rimasta incinta, mi avrebbero tutelata? La risposta è sì: avrebbero atteso i tempi della maternità, e poi sarei stata trasferita. Allora perché da ammalata non aspettano la fine delle mie cure? Ovviamente prima di intentare la causa di fronte al Giudice del Lavoro ho provato a dialogare con i responsabili di questa decisione attraverso i sindacati, ma la risposta è stata ancora "No", con l'aggiunta di richiami a regolamenti interni all'Asl di Pistoia. So che essendoci una causa in corso òei non potrà entrare nel merito. Ma le chiedo comunque di aiutarmi, e con me le altre persone che dovessero avere la fortuna di vincere un concorso di mobilità e la sfortuna di ammalarsi, mentre aspettano il trasferimento, di tumore".

Ultima modifica ilMartedì, 27 Dicembre 2016 13:13

6 commenti

  • Rosa
    Rosa Giovedì, 29 Dicembre 2016 08:46 Link al commento

    Che ti devo dire mobilità compensativa negata perché ho la 104 e sono scomoda questo azienda ospedaliera Pisana ‼️‼️

  • Cristina
    Cristina Mercoledì, 28 Dicembre 2016 21:09 Link al commento

    Il fattore umano ed i diritti del lavoratore non hanno più importanza. Conta solo quanto costi ad un'azienda in termini di stipendio, giorni di assenza e quant'altro. Lotta e vinci!

  • Alessandro
    Alessandro Mercoledì, 28 Dicembre 2016 18:40 Link al commento

    Innanzitutto vorrei che il legislatore applicasse una norma di tutela per queste situazioni con patologie particolari e che comunque siano contemplate e retroattiva per almeno 5 anni. ....
    To faccio i igliori auguri ......
    Alessandro

  • Silvana Spedicato
    Silvana Spedicato Mercoledì, 28 Dicembre 2016 14:30 Link al commento

    Ai poveri Cristi che non hanno Santi in Paradiso succede questo e molto altro.
    Cara collega ti sono molto vicina e ti auguro soprattutto che tu guarisce presto.

  • Associazione per non morire Lucca
    Associazione per non morire Lucca Mercoledì, 28 Dicembre 2016 14:16 Link al commento

    Vi sono situazioni...anche al San Luca...di vera e propria insicurezza e pericolosità sia di dipendenti che soprattutto dei pazienti. Dirigenti? Istituzioni? Tutele?....non pervenute. Fa bene l' operatrice ad iniziare delle cause legali....

  • Lisa
    Lisa Mercoledì, 28 Dicembre 2016 13:57 Link al commento

    Non è giusto...Ammettiamo che il tumore si fosse scoperto dopo...la licenziavano?non credi e allora?E poi è una cosa temporanea . .potrebbero aspettare x lo meno la fine delle cure per poi decidere e non a priori dire no...È vergognoso ....ci sarebbero tante cose da dire su queste mobilità ...ma mi fermo qua!!!

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