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Peculato, l'ex sindaco Giurlani si difende dal gip

  • Pubblicato in Cronaca

giurlani oreste02Oreste Giurlani parla e si difede davanti al gip. L’ex sindaco di Fabbriche di Vallico e ex presidente Uncem che ieri si è dimesso dalla carica di primo cittadino di Pescia respinge le accuse di peculato nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto stamani davanti al giudice Liguori. Il gip si è riservato la decisione, attesa per i prossimi giorni, sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari nei confronti dell’amministratore, accusato di essersi intascato fondi Uncem dal 2012 al 2015. I fatti risalgono, infatti, a quando Giurlani era presidente dell'Uncem Toscana, fino al 2016. Assistito dal difensore, avvocato Gabriele Melani, che ha presentato istanza di revoca dei domiciliari, al gip Oreste Giurlani ha rappresentato i fatti contestati dal suo punto di vista. Quindi, tra le accuse, ha spiegato che il numero esorbitante di chilometri di benzina fattisi rimborsare dall'ente (10-11.000 al mese, con un picco di 15.000) corrispondeva alla reale percorrenza delle strade compiuta in auto per seguire le attività dell'Uncem, l'associazione dei comuni montani (Leggi).

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Caso Giurlani, Dati (Pd): "Giustizia faccia il suo corso, ma evitiamo i sindaci di professione"

giuseppedatiIl segretario del Pd della Versilia, Giuseppe Dati, interviene sulle vicende giudiziarie che hanno riguardato il sindaco di Pescia, Oreste Giurlani. "Se Oreste Giurlani ha fatto quello di cui viene accusato, deve andare in carcere. Punto - dice Dati - Chi ruba denaro alla pubblica amministrazione non può godere di alcuna indulgenza. Detto questo, il caso sollecita almeno tre riflessioni per il futuro. La prima è per i partiti e i movimenti politici: devono prestare la massima attenzione nel selezionare le candidature per ogni ruolo. E’ vero che non sempre è facile individuare preventivamente i malandrini, che certamente non si presentano con la felpa con su scritto “ladro”, ma è altrettanto vero che non sempre si fanno tutti gli sforzi necessari a tenere spalancati gli occhi per capire in anticipo chi davvero stiamo candidando a qualcosa. La seconda è per gli elettori: noi tutti, quando andiamo a votare, dobbiamo cercare di vedere tra le nebbie della propaganda e evitare di votare per coloro della cui onestà non siamo sicuri, anche se magari è del partito che ci sta più simpatico. Prima leviamo di mezzo i disonesti, poi ci si confronterà sulle idee di quelli rimasti. La terza riflessione vale un po’ per tutti: leggo sulla stampa che Oreste Giurlani ha fatto per 25 anni consecutivi il sindaco lì, l’assessore qua, il sindaco là…. e come lui ce ne sono molti in Italia. E’ un sistema che non mi convince del tutto. Non è preferibile che chi ha dato un contributo alla sua comunità per un periodo, poi torni a fare il semplice cittadino, soprattutto se si parla di politica a livello locale? Non a caso la legge sui sindaci prevede che dopo dieci anni non ti puoi candidare di nuovo nel tuo Comune. Però consente che ci si possa candidare nel Comune accanto, o dopo un intervallo di cinque anni, tornare a fare il sindaco nel Comune di prima".

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Peculato, arrestato l'ex sindaco di Fabbriche Giurlani

  • Pubblicato in Cronaca

giurlani oreste02Un arresto che fa scalpore. Perché colpisce uno degli amministratori più noti, non soltanto in Lucchesia ma in Toscana: Oreste Giurlani, ex sindaco di Fabbriche di Vallico (oggi unito a quello di Vergemoli) per due mandati, attualmente sindaco di Pescia e vicepresidente dell'Anci Toscana, da stamani (1 giugno) è agli arresti domiciliari per peculato. La procura di Firenze lo accusa di essersi intascato, tra il 2012 e il 2016, quando era presidente di Uncem Toscana, qualcosa come 570 mila euro. Soldi che, stando alle indagini della guardia di finanza fiorentina, Giurlani avrebbe fatto transitare tra il conto corrente dell'associazione dei comuni montani, e di cui aveva diretta disponibilità, al proprio conto personale. Ma sotto la lente degli investigatori sono finite anche numerose "spese sospette", così come alcuni loro giustificativi, soprattutto per gli spostamenti, da cui risultavano percorsi anche 500 chilometri in un solo giorno. Nel mirino anche le consulenze, che, secondo l'accusa, Giurlani affidava a se stesso, per conto dell'Uncem che dirigeva. Non è l'unico filone d'inchiesta aperto dalla procura fiorentina sul conto di Oreste Giurlani. Anzi, c'è anche un fascicolo con l'ipotesi di corruzione per vicende collaterali ma distinte emerse durante l'indagine per peculato che ha portato al suo arresto e in cui risulterebbero anche altri indagati.

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