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Toscana Art Bonus, anche i Comuni della Valle del Serchio possono candidare interventi sul paesaggio

La Regione raccoglie proposte pubbliche fino a 200mila euro: il territorio è già oggetto di uno studio di fattibilità

Si apre una nuova opportunità per i Comuni della Valle del Serchio. La giunta regionale ha approvato nell’ultima seduta un avviso pubblico rivolto alle amministrazioni che fanno parte di Progetti di paesaggio o di studi di fattibilità propedeutici all’avvio di un nuovo progetto. L’obiettivo è raccogliere interventi per la valorizzazione del paesaggio e la rivitalizzazione dei centri abitati, e costruire un parco progettuale regionale di qualità, a favore del quale usare gli strumenti di mecenatismo del Toscana Art Bonus.

La Valle del Serchio rientra tra i territori interessati grazie allo studio di fattibilità il cui accordo è stato approvato dalla Giunta regionale il 16 giugno 2025 e sottoscritto il 17 luglio 2025. Possono quindi presentare manifestazioni di interesse Camporgiano, Careggine, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fabbriche di Vergemoli, Fosciandora, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano e Villa Collemandina, Comuni dell’Unione Comuni Garfagnana.

Ogni amministrazione potrà proporre interventi fino a 200mila euro. La Regione raccoglierà le proposte e costruirà una sorta di catalogo di progetti coerenti con il Piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico e con gli obiettivi dei Progetti di paesaggio, a cui sarà offerto sostegno in modo progressivo attraverso le nuove modalità di finanziamento del Toscana Art Bonus.

“Tramite il Toscana Art Bonus – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – favoriremo la partecipazione attiva dei privati interessati alla valorizzazione del paesaggio, inteso come fattore di sviluppo sostenibile, di tutela del territorio e di coesione sociale. Potremo dare un sostegno concreto alle amministrazioni che hanno scelto di sfruttare l’opportunità dei Progetti di paesaggio promossi dalla Regione, ed elaborare strategie comuni di valorizzazione identitaria e di sviluppo legato alle specificità del territorio”.

Sulla stessa linea l’assessore regionale all’urbanistica Filippo Boni. “Il paesaggio toscano – sottolinea – determina buona parte del fascino e dell’attrattività globale della nostra regione, tanto da averla trasformata in un vero e proprio brand noto in tutto il mondo. È un patrimonio inestimabile che dobbiamo rispettare e valorizzare con un giusto equilibrio tra innovazione e tutela. In questo senso sono fondamentali i Progetti di paesaggio, che partono dall’identità e dalla specificità locale e ne fanno volano per uno sviluppo sostenibile mirato”.

Le manifestazioni di interesse potranno riguardare solo interventi pubblici localizzati nei territori coinvolti. Saranno valutate in base alla coerenza con gli obiettivi del piano paesaggistico regionale e dello studio di fattibilità di riferimento; alla qualità paesaggistica, ambientale, culturale e territoriale della proposta; al contributo alla tutela, alla riqualificazione, alla valorizzazione, all’accessibilità e alla fruizione del paesaggio; all’idoneità a essere promossa nell’ambito del Toscana Art Bonus e ad attrarre il sostegno di mecenati privati.