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Sovraccarico alimentare, conseguenza di una dieta poco varia

Spesso sulla nostra tavola compaiono sempre gli stessi alimenti; le scelte alimentari si ripetono, a causa di gusti limitati, ma anche per pigrizia e scarsa organizzazione; la conseguenza è una dieta poco variata e monotona. In questo caso, può succedere di esporre il nostro organismo al rischio di sovraccarico alimentare, ovvero un abuso continuato di cibi sempre uguali che può portare diversi disturbi; si potranno avere, sintomi lievi ed appena sfumati, fino a manifestare sintomi più evidenti e invasivi.

Può essere colpita la pelle con eczemi e dermatiti; l’intestino con gonfiore, stitichezza o diarrea; l’apparato respiratorio con starnuti frequenti e tosse secca; determinando malessere e difficoltà nel risalire alle cause. Per poter comprendere e identificare questo disagio, può essere utile rispondere a delle semplici domande anamnestiche (una sorta di intervista codificata in un test denominato Quasa), che ci consentiranno di individuare grandi gruppi alimentari di cui probabilmente abbiamo abusato. I gruppi alimentari di riferimento per la popolazione europea sono frumento e glutine, latticini, lieviti, nichel, salicilati e sale. Una volta individuato l’eventuale gruppo o i gruppi alimentari che determinano i sintomi di sovraccarico, andremo a disintossicare il nostro organismo mediante una dieta di rotazione. Nessuna privazione o eliminazione, solo una particolare attenzione a come ruotare gli alimenti all’interno della settimana, con giorni ‘puliti’ in cui ci asterremo dai cibi di cui abbiamo abusato e giorni ‘liberi’ in cui potremo inserirli nel nostro menù settimanale. La frequenza di somministrazione verrà decisa in base ai valori ottenuti nel test. La dieta di rotazione ha il vantaggio di non far incorrere in reazioni avverse, che invece spesso possono avvenire a causa di eliminazioni indiscriminate (stiamo parlando di sovraccarico alimentare, non di allergie, per tal motivo non è necessario eliminare nessun alimento).
Utilizzando questo metodo, ridurremo il carico infiammatorio a cui viene posto l’organismo quando si accumulano certe sostanze ed impareremo a seguire una dieta (intesa come stile di vita) variata e meno monotona; facendo una vera e propria prevenzione, per evitare dei disagi che con il tempo potrebbero trasformarsi in qualcosa di più grave.
Il test Quasa è disponibile dai professionisti abilitati. 

Ombretta Velotti
ombretta.velotti@alice.it

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