Hai mal di gola? Ecco una possibile diagnosi

Il mal di gola è un’irritazione della mucosa del cavo orale generalmente causata dall’azione di agenti patogeni, come virus e batteri. Può interessare laringe, faringe e tonsille, che insieme compongono la gola, scatenando infiammazioni denominate rispettivamente laringiti, faringiti e tonsilliti. Oltre ad arrossamento, gonfiore, bruciore e disfagia, ovvero dolore alla deglutizione, il mal di gola si può accompagnare a tosse e ad uno stato febbrile.

Come diagnosticare il mal di gola

Quando il dolore alla gola persiste è necessario recarsi dal medico affinché possa individuare i fattori scatenenti e fare una diagnosi. Da un esame della gola effettuato con uno strumento luminoso il medico riuscirà a comprendere la natura del mal di gola. Stati infiammatori e placche bianche, per esempio, sono manifestazioni tipiche di un’infezione da streptococco, che è tra le più comuni cause dei dolori del cavo orale. Sarà sempre il medico a valutare la necessità o meno di fare un tampone per analizzare i batteri e raccogliere informazioni dettagliate utili ad individuare la migliore terapia. Oltre alla gola, il dottore esaminerà le ghiandole del collo e verificherà la respirazione. Per accertare la natura dell’infezione è frequente la prescrizione delle analisi del sangue. Qualora la visita e gli esami di routine non siano sufficienti per una diagnosi, sarà necessaria una visita specialistica con un allergologo o un otorinolaringoiatra.

Un trattamento diversificato a seconda del problema

Poiché le cause del mal di gola, come spiegato bene qui, possono essere molteplici, ognuna richiede un trattamento specifico. Se il mal di gola è virale si presenta di solito insieme a tosse, naso chiuso e occhi irritati. Questi sono anche i principali sintomi del raffreddore o dell’influenza, di solito accompagnati da dolori articolari e muscolari, mal di testa e spossatezza. Le terapie più comuni per il mal di gola virale comprendono analgesici e antinfiammatori per alleviare il dolore e controllare eventuali stati febbrili. Contrariamente a quanto si possa pensare, in questi casi l’antibiotico non va assunto in quanto risulta inefficace per debellare i virus. Quando il mal di gola è di origine batterica è generalmente determinato da un’infezione da streptococco. Oltre al forte dolore del tratto orale, il paziente avverte arrossamento, gonfiore, febbre, mal di testa e, non di rado, inappetenza. Se non viene opportunamente trattata, l’infezione da streptococco comporta problemi più seri come la febbre reumatica, pericolosa per il cuore. In questo caso, la terapia antibiotica è la più adeguata. Il dolore alla gola causato dalla tonsillite invece può essere virale o batterico. La sintomatologia più comune include gonfiore e placche alla gola, ma sono frequenti anche febbre e ingrossamento delle ghiandole linfatiche del collo. Una volta determinato il patogeno responsabile del malessere, si procede con la prescrizione dell’antibiotico in caso di tonsillite batterica oppure, se l’infezione è di origine virale, si procede come suggerito dal medico curante.

In ogni caso, qualunque sia la natura dell’infiammazione alla gola, è consigliabile stare riguardati, evitare di uscire di casa e bere molta acqua.

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