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L’uveite: patologia oculare

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L’uveite è un processo infiammatorio che colpisce ed interessa l’uvea, ossia lo strato intermedio del bulbo oculare compreso tra la retina e la sclera.

Il tratto uveale è composto dall’iride, dal corpo ciliare e dalla coroide.

Questa patologia può colpire entrambi gli occhi; per quanto concerne il decorso può essere lento oppure rapido. È preferibile rivolgersi ad un medico specialista sin dalla comparsa dei primi sintomi, al fine di individuare la cura più indicata per scongiurare la condizione più grave della patologia, la cecità completa.

Le patologie oculari, infatti, sono molto delicate e meritano la giusta attenzione per essere riconosciute ed affrontate tempestivamente e con successo. Per questo si possono cercare informazioni in rete, ad esempio su https://www.essiloritalia.it/la-tua-vista/difetti-visivi/capire-l-uveite, e in seguito recarsi presso un professionista per una visita specialistica.

Quali e quanti sono gli strati che compongono l’occhio?

L’occhio è composto da tre strati:

  • Tonaca esterna: la sclera e la cornea;
  • Tonaca media vascolare: uvea. Sono presenti in questa zona i vasi sanguigni indispensabili per il sostentamento delle strutture oculari;
  • Tonaca profonda, detta anche nervosa: la retina.

L’uveite può essere di due tipi, a seconda della causa scatenante.

  1. Esogena: la causa è rappresentata da fattori esterni all’organismo. Vale a dire, trauma oculare, infezioni oppure interventi chirurgici;
  2. Endogena: la causa è imputabile alla presenza di un tumore oppure ad una malattia sistemica del sistema autoimmune.

Quali sono i sintomi dell’uveite?

La patologia oculare in oggetto può presentare numerosi e svariati sintomi.

  • Mal di testa;
  • Occhi arrossati;
  • Dolore all’occhio;
  • Lacrimazione;
  • Fotofobia, eccessiva sensibilità alla luce;
  • Peggioramento della visione perimetrale;
  • Forma irregolare della pupilla;
  • Miodesopsia, percezione di macchie scure all’interno del campo visivo.

Complicazioni dell’uveite

Questa infiammazione potrebbe comportare complicazioni nel caso di una diagnosi errata, oppure nel momento in cui non venga trattata e curata adeguatamente.

La patologia può degenerare portando alla comparsa di altre malattie più gravi.

  • Glaucoma. Malattia che colpisce l’occhio danneggiando la retina. In Italia ne soffrono circa due milioni di persone. Il glaucoma non comporta sintomi, per questo motivo si scopre di esserne affetti quando la vista è quasi totalmente compromessa;
  • Distacco della retina. Questa condizione si verifica nel momento in cui la membrana più interna dell’occhio si stacca dai tessuti di sostegno. Il distacco della retina può manifestarsi può palesarsi con fotopsie e miodosopsie in concomitanza con un offuscamento della vista;
  • Infiammazioni della cornea, conosciuta anche come cheratite. Può essere provocata da traumi chirurgici oppure dalla penetrazione di un oggetto nell’occhio;
  • Infiammazioni di sclera ed altre strutture oculari, colpite da un avanzamento dello stadio infiammatorio;
  • Cataratta secondaria, consiste nell’opacizzazione della capsula che avvolge il cristallino;
  • Cecità. È lo stadio più grave e difficilmente reversibile della patologia in analisi.

Come prevenire l’insorgere dell’uveite?

Certamente effettuare dei checkup completi, con cadenza regolare, può aiutare a riconoscere e valutare la presenza di eventuali patologie.

Avere cura di sé, evitare di avvicinare agli occhi le mani sporche, oggetti non idonei che potrebbero rivelarsi essere degli ottimi veicoli per la trasmissione di virus e batteri.

Gli occhi, si dice, sono lo specchio dell’anima, per questo straordinariamente belli ma altrettanto delicati.

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