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Non solo Superbonus 110%: tutte le iniziative in atto per il sostegno all’economia

Gli specialisti di Ideaservice: "Quando arriveranno i fondi del Recovery Fund non dobbiamo farci trovare impreparati"

Ripartiamo insieme per il futuro del nostro paese. Tante sono le iniziative mirate a dare un sostegno concreto all’economia del territorio in questo periodo di difficoltà generale ma solo con un’attenta programmazione degli investimenti si può riuscire a cogliere al volo le opportunità presentando più bandi possibile nei prossimi 12/18 mesi.

“Quando arriveranno i fondi del Recovery Fund non dobbiamo farci trovare impreparati – dichiarano gli specialisti Idea Service, società leader in fideiussioni e finanza agevolata – i nostri professionisti sono al vostro fianco per lo sviluppo della vostra azienda e del nostro paese”.

 Proprio ieri la Corte dei Conti europea ha sentenziato che l’Italia ha speso sono il 30% dei fondi a disposizione nell’ultimo settennato. Nel prossimi anni dobbiamo sorprendere tutti ed essere i migliori.

Tra le iniziative messe in campo in grado di offrire un grande contributo alla crescita del Pil spicca il Superbonus 110%. Idea Service Srl ha approfondito il tema ed è pronta ad assistere i propri clienti su tutti gli aspetti del bonus; l’imprenditore con il Superbonus 110% può arrivare ad una ottimizzazione fiscale eccezionale, la possibilità di cedere il credito offre una enorme potenzialità al provvedimento.
Ma non c’ solo il Superbonus tra le opportunità anche  ecobonus, sismabonus e bonus facciate anche per le imprese (50%/65% – 50%/85% – 90%): i bonus edilizi standard possono essere utilizzati anche dalle aziende per ristrutturare beni immobili strumentali e/o merce. Con la cessione del credito si può rientrare immediatamente di gran parte della liquidità investita.

Da tenere d’occhio anche il Piano transizione 4.0: il piano transizione viene prorogato e rafforzato.
Quello che emerge dal documento programmatico di bilancio è il quadro di un aumento deciso delle aliquote agevolative e dei massimali di spesa. Secondo le prime notizie, nel 2021 dovrebbero essere rimodulate le soglie di spesa. Rispetto alla disciplina si raddoppierebbe la spesa massima ammissibile.

Dovrebbero essere previsti tre aliquote corrispondenti a tre tetti di spesa: investimenti fino a 4 milioni (in luogo degli attuali 2,5 milioni di euro), il beneficio rimarrebbe al livello attuale del 40% del costo; investimenti tra 4 e 10 milioni (in luogo dell’attuale soglia tra 2,5 e 10 milioni di euro), anche in tal caso, la misura del credito d’imposta sarebbe confermato al 20% del costo; investimenti tra 10 e 20 milioni, il credito di imposta dovrebbe essere pari al 10% del costo.

Attivo anche il credito d’imposta per beni materiali strumentali “generici”che dovrebbe aumentare al 10% per le imprese con ricavi fino a 5 milioni di euro e potrebbe essere esteso ai beni immateriali “generici” (attualmente esclusi).

Sul fronte Formazione 4.0, secondo l’attuale disciplina dettata dai commi 210-207 della legge di bilancio 2020, ai fini del calcolo del beneficio rileva il costo aziendale del personale dipendente impegnato nelle attività di formazione 4.0 sia come “discente” che come “docente” o “tutor”, limitatamente alle ore o alle giornate di formazione. Per il personale dipendente “docente” o “tutor” è previsto un limite massimo di spesa ammissibile pari al 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

Nuovo bando Innovation manager: il decreto agosto rifinanzia di 50 milioni di euro per l’anno 2021. Si rilancia così il riconoscimento alle piccole e medie imprese di un contributo a fondo perduto, in forma di voucher, per l’acquisizione di consulenze specialistiche in innovazione e digitalizzazione. Si prevede, quindi, il lancio di un nuovo bando nel 2021. il contributo è riconosciuto, nella forma di voucher, per l’acquisto di consulenze specialistiche relative all’innovazione digitale delle imprese.

Il contributo viene concesso secondo modalità e percentuali diversificate in base alla dimensione dell’impresa: in misura pari al 50 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40.000 euro nei confronti delle micro e piccole imprese; in misura pari al 30 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25mila euro nei confronti delle medie imprese.

Inoltre, se nel progetto presentato si prevede l’introduzione in azienda di tecnologie afferenti al piano nazionale Industria 4.0, il contributo per l’acquisto delle consulenze specialistiche è riconosciuto alla rete in misura pari al 50 per cento dei costi sostenuti ed entro il limite massimo complessivo di 80mila euro.
“Le opportunità sono tante – concludono da Idea Service – ma bisogna saperle sfruttare con un piano preciso e dettagliato ed un continuo scambio di informazioni e noi siamo qua per questo”

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