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Lido Cei: “Costruiamo una Unione Europea per le prossime generazioni”

Il Ceo di Idea Service e le opportunità di Next Generation Ue: “La nostra storia ci impone di essere protagonisti del Green Deal europeo”

Unione Europea e fondi per la ripartenza, parla Lido Cei, il Ceo di Idea Service.

Costruire una Unione Europea per le prossime generazioni – dice – Questo e il compito storico a cui siamo chiamati per essere protagonisti e non comprimari della storia di questo secolo. Negli ultimi anni la Ue ha attraversato un periodo di ripetute crisi finanziarie che hanno accentuato le asimmetrie di reddito e di occupazione tra gli stati membri e fra le rispettive aree geografiche acuendo le tensioni sociali e i rischi politici. A tutto ciò si è innescata la grave pandemia che ha portato ad un blocco produttivo di proporzioni inedite e alla adozione di misure di emergenza con profonde ricadute sul piano sociale”.

“Le sfide da affrontare – commenta Cei – sono enormi. Di fronte a tutto ciò gli europei hanno saputo ritrovarsi con la rapida approvazione di strumenti volti ad affrontare la crisi e a porre le fondamenta per la ripresa. La vera svolta è arrivata con l’accordo per finanziare con 750 miliardi l’iniziativa Next Generation Ue. Questo comporta per il nostro paese nel prossimo decennio uno sforzo enorme collettivo e urgente al fine di rendere il nostro paese più sostenibile e inclusivo. La ripresa italiana non dovrà riportarci “al tempo di prima” ma costruire una Italia nuova cogliendo le opportunità connesse alla transizione ecologica e digitale, incrementare la produttività,c reare nuova occupazione e migliorarne la qualità del lavoro e dei servizi per i cittadini a partire dalla sanità e dalla scuola”.,

“Dobbiamo velocemente preparare il futuro, imparare a governare le trasformazioni senza subirle. Dobbiamo procedere subito con profonde riforme che rendano il paese più snello e più efficiente perché va costruito “un tempo nuovo” dell’economia e della società avendo ben chiare le sfide che ci aspettano che debbano guidare la direzione e la qualità dello sviluppo. La nostra storia ci impone di essere protagonisti del Green Deal europeo, ridurre le emissioni, aumentare i posti di lavoro nella economia verde, migliorare l’efficienza energetica degli immobili,s ostenere i processi industriali della transizione verde”,.

“L’Italia non potrà dirsi protagonista del futuro – conclude Lido Cei – se non saprà affrontare e ridurre le diseguaglianze di genere, di generazioni e territoriali che sono i principali motivi di esclusione sociale nel nostro paese. Rendiamoci tutti conto di quanto sia sforzo sia necessario per far fronte a tutto ciò e pertanto si chiede al nostro sistema politico di farsi velocemente carico di questo è mettersi al lavoro lasciando da parte le beghe di bottega, alzare lo sguardo verso il futuro, dare un sogno, immaginare il paese nei prossimi dieci anni e deve essere fatto ora non tra sei mesi. Se falliamo le prossime generazioni, i nostri figli, i nostri nipoti ci odieranno e ne avranno tutte le ragioni. Questo governo e questa classe politica auspico sia all’altezza della sfida. Personalmente ho seri dubbi“.

 

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