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Floriterapia e counseling: un connubio possibile

La floriterapia è un metodo di cura “dolce, non invasivo e completamente naturale” ideato dal medico gallese Edward Bach all’inizio del ‘900, costituito da 38 fiori, i fiori di Bach appunto, che permette di ristabilire l’equilibrio psico-emozionale e quindi anche di influenzare di conseguenza quello fisico, senza sopprimere né combattere direttamente i sintomi, ma attraverso l’attivazione del processo di autoguarigione che è dentro ognuno di noi, favorendo il recupero della salute e del benessere psico fisico.

Quali sono le principali caratteristiche della floriterapia?
– L’esplorazione degli stati d’animo e delle emozioni dell’uomo. Le emozioni danno dei segnali indicativi che precedono quelli del corpo; esse sono collegate agli organi e li influenzano, anche gli organi se mal funzionanti influiscono a loro volta sulle emozioni. Perciò conoscendo ed osservando l’aspetto emotivo e mentale di un individuo, si può correggere anche ciò che accade sul piano fisico e viceversa.
– La valorizzazione della persona rispetto alla malattia. La floriterapia non guarda il sintomo con cui la persona si presenta, ma come viene vissuto dalla persona stessa. È un sistema terapeutico che tiene conto dell’individuo nella sua globalità e unicità: anima-mente-corpo.
– Il principio “guarisci te stesso”. Bach richiama gli uomini alla responsabilità individuale. Sostiene che ciascuno reca dentro di sé i mezzi per la propria guarigione e non deve aver paura della malattia. Ma perchè ci ammaliamo? Bach aveva una visione trascendente della malattia e dell’essere umano; ciò che noi conosciamo della malattia è l’ultimo effetto prodotto nel corpo (sintomo). Per Bach la malattia origina da un conflitto tra due parti la voce dell’anima e la personalità.

Counseling
Il counseling è un’attività professionale (non è una forma di terapia né di sostegno psicologico), nell’ambito della relazione di aiuto, che ha come obiettivo il miglioramento della qualità di vita della persona, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione. Fare counseling significa essere un professionista dell’ascolto, un facilitatore della comunicazione, capace di offrire al cliente uno spazio di ascolto e riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative ai processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi, rinforzando le proprie capacità di scelta e cambiamento, in qualunque ambito e contesto. Nelle sessioni di counseling si affrontano principalmente difficoltà personali concrete, emotivamente significative, ma non patologiche, legale alle aree della comunicazioni, delle relazioni interpersonali; il counselor ci accompagna verso mete e obiettivi che noi stessi abbiamo stabilito, e aiuta a far si che ognuno di noi possa dare il meglio di se stesso, nei vari contesti di vita privata, pubblica e professionale.
L’utilizzo dei fiori di Bach, all’interno di un percorso di counseling, facilita e accelera il processo di consapevolezza della persona, rendendo meno faticoso il percorso, facilitando il riconoscimento dei blocchi emotivi, valorizzando le proprie risorse interne.

Patrizia Giannoni
professional counselor, floriterapeuta
patty.giannoni@virgilio.it

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