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Buona e cattiva comunicazione, convegno nazionale a Siena

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Un convegno nazionale sul tema della buona e della cattiva comunicazione. A tenerlo, giovedì a Siena, è il Corecom della Toscana, che ha chiamato al confronto rappresentati istituzionali ed i presidenti dei Corecom regionali, in occasione dello svolgimento del coordinamento nazionale dei Corecom. Al centro del convegno, dalle 15,30 alle 19,30 nella sala Mappamondo di palazzo pubblico in piazza del Campo, sede del Comune, il ruolo dell’Agcom (l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni) a favore della “buona comunicazione” negli ambiti del pluralismo e della par condicio”, della vigilanza dell’emittenza televisiva e della tutela dei minori rispetto al web, direttamente e tramite i Corecom.

In scaletta, i saluti del presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani. Al Consiglio toscano è infatti istituito il Corecom regionale, presieduto da Sandro Vannini, che introdurrà i lavori. I saluti istituzionali, oltre che al presidente Giani ed a Vannini, sono affidati al sindaco di Siena Bruno Valentini, al presidente dell’Assostampa toscana Sandro Bennucci e al sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli. Il commissario dell’Agcom Antonio Martusciello e il coordinatore nazionale dei Corecom Felice Blasi si soffermeranno sul ruolo delle autorità garanti. Sono previsti, in questo senso, gli interventi dei presidenti dei Corecom regionali e del docente Maurizio Boldrini dell’Università di Siena.
Nella seconda parte del convegno sarà affrontata la questione del pluralismo, della vigilanza e della tutela dei minori. Interverranno esperti e comunicatori, dalla docente Michela Manetti dell’Università di Siena a Carlo Sorrentino dell’università di Firenze, dall’esperto in sicurezza e tecnologie non convenzionali Fabio Ghioni alla dirigente dell’Agcom Maria Pia Caruso, dal direttore della conferenza dei presidenti delle assemblee regionali Paolo Pietrangelo al presidente dell’ordine toscano dei giornalisti Carlo Bartoli. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Francesco Selvi. Il fine è evidenziare le “migliori pratiche” della “buona comunicazione” e per la “correzione della cattiva comunicazione” sul pluralismo, la par condicio, la vigilanza delle trasmissioni nazionali e regionali, sulla tutela dei minori in tivù e nel web.

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