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Potere e comunicazione: l’incontro con Anpi, Articolo 21 Lucca e Cgil Lucca

L’evento avverà venerdì (23 gennaio) alle 17 nella sala rappresentanza di palazzo Ducale

In un momento storico segnato da forti tensioni sul ruolo dell’informazione e del servizio pubblico, venerdì (23 gennaio) alle 17, nella sala rappresentanza di palazzo Ducale a Lucca, si terrà la presentazione del libro L’occupazione. Ecco chi e come ha ucciso ilservizio pubblico (PaperFirst, 2025) di Roberto Bertoni e Vincenzo Vita. 

L’iniziativa, dal titolo potere e comunicazione, è promossa da Anpi Lucca, Articolo 21 Lucca e Cgil Lucca, e intende aprire uno spazio di riflessione critica sui rapporti tra politica, media e democrazia, a partire dall’analisi delle trasformazioni – e delle progressive distorsioni – del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. Il tema è di stringente attualità, come dimostrano le recenti polemiche seguite alla circolare Rai che sospende la partecipazione del personale dell’azienda, giornalisti e non, a trasmissioni di emittenti concorrenti in vista del referendum del 22 e 23 marzo. Una decisione che ha suscitato forti reazioni nel mondo dell’informazione e della politica, sollevando interrogativi sulla pluralità del dibattito pubblico e sull’autonomia del servizio pubblico.

Nel libro, Bertoni e Vita ricostruiscono con rigore e passione una lunga storia di interferenze,occupazioni e condizionamenti politici della televisione pubblica, inserendola in un intreccio più ampio tra potere, comunicazione e controllo dell’opinione pubblica. All’incontro, insieme agli autori, interverranno Alessio Innocenti, magistrato del tribunale di Firenze e Rossano Rossi,segretario generale Cgil Toscana, mentre in collegamento streaming ci saranno Tomaso Montanari, rettore dell’università per stranieri di Siena e Paolo Caretti, professore emerito di dirittocostituzionale, università di Firenze. A moderare il dibattito sarà Luca Baccelli, professore ordinario di filosofia del diritto all’università di Camerino.
Un appuntamento che si propone non solo come presentazione editoriale, ma come occasione pubblica di confronto su informazione, democrazia e diritti, in una fase in cui il rapporto tra potere e comunicazione appare sempre più cruciale per la qualità della vita democratica del Paese.