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Auto elettriche e colonnine di ricarica, a che punto siamo? foto

Mercato della mobilità green: il punto con Leonardo Ducceschi, consulente alle vendite di Audi Center Terigi

L’annus horribilis 2020 si è chiuso con una buona notizia per la qualità dell’aria: le auto a basse emissioni di Co2 hanno registrato un ottimo incremento di immatricolazioni.

L’aumento di vendite sui veicoli elettrici del 216 per cento e delle auto ibride elettriche del 331 per cento è trainato dagli incentivi statali dei vari governi Ue, attenti a politiche di sempre maggior rispetto per l’ambiente. In Germania l’incremento è stato del 236,6 per cento, in Francia del 156,7 per cento e in Italia del 108,9 per cento.

Far leva sul settore delle auto elettriche e ibride per determinare una ripresa del mercato sembra una buona idea, ma per un vero salto green occorre che il territorio sia preparato – con un adeguato numero di stazioni di ricarica – a farsi ‘attraversare’ da questa tipologia di veicoli.

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Il territorio lucchese in particolar modo, è pronto per rispondere alle esigenze del mercato delle auto elettriche? Timidamente in alcuni quartieri della città si vedono nascere le colonnine di ricarica per i veicoli a trazione elettrica, ma saranno sufficienti di fronte ad un drastico aumento della domanda?

Ne abbiamo parlato con Leonardo Ducceschi, consulente alle vendite dell’Audi Center Terigi in via delle Fornacette a San Concordio. “Il focus sul mondo delle auto elettriche è già partito vent’anni fa, precursori sono state alcune aziende giapponesi. Poi, da una decina d’anni a questa parte, si sono interessati al settore anche i grandi colossi delle auto, come Audi. La Q5 fu uno dei primi modelli ibridi e venne lanciata nel 2011. Va ricordato comunque che non è solo il settore automobilistico, purtroppo, a contribuire al problema climatico”.

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Da quegli anni i passi avanti da un punto di vista tecnologico sono stati enormi, eppure ancora oggi qualche criticità ancora deve essere superata. “Il mondo delle auto elettriche – spiega Leonardo Ducceschi – si scontra con le limitazioni dovute alla tecnologia attuale. Un pacco batterie per un’auto elettrica ha un notevole peso e ingombro, che varia a seconda del modello scelto e dall’autonomia, sebbene nel tempo abbiano subito molti ridimensionamenti”.

Batteria

Prosegue: “Un pacco batteria per un’auto completamente elettrica, che ha un’autonomia a piena carica di 350-400 chilometri, installati su un’autovettura completamente elettrica, può arrivare a pesare fino a 700 chili su un veicolo che pesa 20-25 quintali. Si tratta di un ingombro e una dimensione tale da influenzare anche le tempistiche di approvvigionamento della corrente per batterie”.

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Corrente continua vs corrente alternata

Sui tempi di ricarica dei pacchi batteria la questione diventa più complessa e non si basa soltanto sulle loro dimensione e sull’autonomia, ma anche sulla tipologia di corrente con cui viene alimentato. Esistono due tipologie di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, una che genera corrente continua (Dc) e una a corrente alternata (Ac): le differenze sono notevoli, soprattutto sui tempi di ricarica.

La corrente alternata è praticamente quella che si può trovare nelle nostre abitazioni, dove l’energia viene utilizzata per alimentare elettrodomestici e comunemente non supera i 3,5 kilowatt. In una situazione del genere i tempi di ricarica sono generalmente molto lunghi e conviene sfruttare le ore notturne per avere il mezzo in piena efficienza la mattina dopo.

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La corrente continua o high voltage offre tempi più rapidi di ricarica, con emissioni di energia elettrica che superano i 100 kilowatt: i tempi, a quel punto, si riducono notevolmente. Alcune tipologie di colonnine di ricarica hanno entrambi i tipi di corrente elettrica, sia continua sia alternata, perché a seconda del modello di auto scelta il pacco batteria potrà essere caricato con una corrente di un tipo o dell’altro.

Modelli Audi disponibili e tempi di ricarica

Prosegue Ducceschi: “Tra le auto ibride ed elettriche che l’Audi Center Terigi mette a disposizione per i suoi clienti, ci sono i modelli ibridi a benzina A3, che si alimentano a corrente alternata e con una autonomia di 70-75 chilometri, per un tempo di ricarica che può andare dalle 3 alle 4 ore a 4 kilowatt”.

Il modello di autovettura ibrida è perfetta per i pendolari e per girare nei centri storici delle città, utilizzando l’alimentazione elettrica. Per chi invece deve sostenere lunghi tragitti, la soluzione potrebbe essere una macchina completamente elettrica.

“L’Audi E-tron Sportback – spiega Ducceschi – è il nostro suv-coupè completamente elettrico, con un’autonomia di 450 chilometri e una velocità di rifornimento che può arrivare fino a 150 kilowatt”.

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I tempi di ricarica si riducono notevolmente e se l’Audi E-tron Sportback viene collegata con una colonnina di ricarica high voltage, raggiunge l’80 per cento di carica in circa di trenta minuti. Ma quanto costa ricaricare una macchina elettrica da una colonnina? “Diversi tipi di gestori – dice Ducceschi – presentano varie soluzioni, di solito si parla di abbonamenti annuali. Audi propone ai possessori di auto elettriche l’Audi E-tron charging service, abbonamenti con agevolazioni sulle ricariche. Il prezzo a quel punto si aggira sui 0,30-0,45 euro al kilowatt. Se non si sottoscrive alcun abbonamento i prezzi vengono raddoppiati e vanno sugli 0,75 euro a kilowatt”.

Qual è la situazione a Lucca?

Sul territorio lucchese le varie colonnine di ricarica sono presenti in alcuni punti e sono state inserite da diversi gestori, ma la completa copertura è ancora lontana rispetto ad altri paesi europei. Soprattutto i paesi del nord Europa, che hanno iniziato la distribuzione molti anni fa. La situazione italiana è ancora in divenire e ci sono molti progetti in corso per mappare le colonnine di ricarica presenti e pianificare le future, ma è ancora presto per parlare di servizio ottimale.

“Chi sceglie questo tipo di auto per lunghi viaggi – aggiunge Leonardo Ducceschi – deve pianificare il tragitto e calcolare quanto dista la colonnina di ricarica più vicina in modo da essere pronto quando l’auto inizia ad avere le batterie scariche. Ci viene incontro l’uso del navigatore, che automaticamente imposta il tragitto più breve per raggiungere la postazione di ricarica, quando l’automobile raggiunge un livello di batteria critico”.

Per domande e supporto su ibrido/elettrico/eco bonus contattare la concessionaria cliccando qui.

Paolo Pinori

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