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Conto alla rovescia per l’Internet Festival. Bugli: “Bando per i servizi online delle amministrazioni”

Non si può fare a meno di internet e delle nuove tecnologie. “Sarebbe fuori dal tempo” dice l’assessore ai sistemi informativi e alla partecipazione della Toscana, Vittorio Bugli. I servizi on line aiutano a vivere meglio, accorciano tempi e spazi e possono dunque aiutare anche la pubblica amministrazione a lavorare più velocemente offrendo servizi migliori ai cittadini. “Per questo la Regione Toscana ha deciso di investire su internet e sulle nuove tecnologie. Lunedì prossimo – annuncia – presenteremo un portale unico con tanti servizi on line e tanti strumenti utili a cittadini e imprese”.

A Milano, al circolo della stampa in Corso Venezia, è stato presentata stamani l’edizione 2014, la terza, dell’Internet Festival di Pisa, quattro giorni a ingresso libero dal 9 al 12 ottobre in quindici luoghi della città: dibattiti, tavole rotonde, incontri, spettacoli, installazioni artistiche, T-tour e laboratori per grandi e piccini.
“Un festival già maturo – commenta l’assessore – dove non si fanno discorsi ma si presentano cose”. Un evento organizzato dalla fondazione regionale Sistema Toscana, promosso da Regione, Comune di Pisa, Registro.it e l’istituto di informatica e telematica del Cnr, da Università di Pisa, Sant’Anna e Scuola Normale, Camera di Commercio, Provincia di Pisa, Associazione Festival della Scienza e numerosi altri partner e sponsor privati. Quattro giorni in cui i temi portanti saranno le economie della rete (e tutto ciò che produce economia in rete) e la materia e le diverse materie della rete, da plasmare per creare gli ‘oggetti’ più diversi in modo creativo e innovativo. Senza alchimie improvvisate, come è stato sottolineato da esperti, ma con la necessità di alta formazione alle spalle.
“Nuovi e migliori servizi on line aiutano i cittadini e la pubblica amministrazione – spiega l’assessore – : un percorso da costruire insieme. Per rinfrescare la pubblica amministrazione in senso vero e profondo occorre infatti che la pubblica amministrazione stia a contatto con chi di innovazione vive. Per questo abbiamo lanciato #HackToscana, un appuntamento per tutti gli sviluppatori, designer, project mananager che l’11 ottobre, a Pisa, potranno cimentarsi nella creazione di prototipi a supporto della crescita della nuove piattaforma Open Toscana e delle tante opportunità che essa offre per utilizzare e partecipare alla definizione delle politiche regionali. Un modo anche per far crescere una collaborazione virtuosa”. “Le adesioni – dice – sono già interessanti”.
A Pisa, dal 9 al 12 ottobre, si parlerà naturalmente di riuso dell’informazione del settore pubblico. “I dati aperti, i cosiddetti open data, sono una ghiotta occasione di crescita economica che sarebbe imperdonabile lasciar cadere – sottolinea Bugli -: un mercato europeo da centinaia di miliardi di euro secondo le stime più recenti. Come Regione abbiamo deciso di metterli a disposizione in un modo nuovo, assieme ai nostri sistemi di cloud, convinti anche che dati aperti e condivisi accrescano il valore sociale della nostra comunità”.
Si parlerà anche di social e pubblica amministrazione. L’ultimo giorno sarà invece dedicato ad un focus sull’agenda digitale nazionale, appuntamento da non perdere.

TECNOLOGIA PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Dici internet, pensi alle app per tablet e smartphone e non puoi non pensare a start up e spin off, ovvero le aziende dinamiche e innovative nella loro prima fase di avvio, spesso composte da giovani, e le società che a volte le precedono e che si sviluppano da un’idea all’interno del mondo della ricerca tecnologica universitaria. Saranno anche quest’anno tra le protagoniste di #IF2014, l’Internet festival di Pisa, e la Regione Toscana le vuole aiutare.
“Stiamo studiando – dice Vittorio Bugli, assessore ai servizi informativi e alla partecipazione della Toscana – un concorso per premiare chi ci aiuterà a creare nuovi servizi della pubblica amministrazione on line. A disposizione abbiamo messo 400 mila euro. Utilizzeremo inoltre i fondi europei dei prossimi sette anni”.
La Toscana è la prima regione in Italia per spin off attive: sono il 10,7% delle 1.102 che esistono, merito anche dei poli universitari di eccellenza che ci sono. Per start up la Toscana è sesta: ne conta 92 delle 1.227 registrate. A Milano stamani, durante la conferenza stampa dell’Internet festival, ne sono state presentate tre con quattro app che saranno protagoniste a Pisa, frutto della fucina di ricerca toscana. Applicazioni che riguardano il tempo libero ma anche la gestione dei dati clinici dei pazienti ospedalieri oppure, sempre sul fronte della salute, il monitoraggio della qualità dell’aria negli ambienti chiusi e domestici.

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