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Riforma del lavoro, Simoncini: “Le competenze su politiche attive e sicurezza devono rimanere alle Regioni”

La Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato un emendamento alla riforma del lavoro che ricondurrebbe in capo allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela e sicurezza del lavoro e di politiche attive del lavoro. Cambiando sostanzialmente quanto già approvato al Senato sulla base di una positiva interlocuzione tra il governo, le regioni ed i gruppi parlamentari. “Il primo effetto devastante di questa iniziativa parlamentare sarebbe la separazione netta tra le politiche attive sul lavoro e la formazione professionale che resta invece di competenza regionale, insieme ad una centralizzazione che allontana le politiche attive del lavoro dai territori che non tiene conto della profonda differenza dei mercati di lavoro locali. È di fondamentale importanza invece che la programmazione delle politiche attive resti in capo alle Regioni che, in virtù della vicinanza ai territori, sono in grado di modulare gli interventi sulla base delle effettive esigenze espresse dal contesto produttivo locale e delle peculiarità dei sistemi del lavoro che sono fortemente differenziati sul territorio. Tra l’altro questa modifica contraddice anche il percorso che insieme al ministro stiamo portando avanti per la definizione di un sistema nazionale per il lavoro rispettoso delle competenze regionali”.

Lo ha dichiarato l’assessore al lavoro e alla formazione della Regione Toscana Gianfranco Simoncini commentando l’emendamento all’articolo 30 del decreto di legge di riforma costituzionale approvato durante i lavori parlamentari dello scorso 13 dicembre. “Si tratta di un blitz inaspettato anche alla luce dei positivi rapporti tra Ministero del lavoro e Regione Toscana che stanno condividendo un lavoro comune per dare seguito alla parte del Jobs act e alla delega sulla riforma dei servizi per il lavoro, anche sulla base della legge regionale sull’Agenzia per il lavoro che, ritenuta all’avanguardia, non è stata impugnata dal Governo. La nostra posizione – ha continuato Simoncini – è stata fatta propria dalla Conferenza delle Regioni che ha subito deciso di chiedere un incontro urgente al Governo. Mi auguro che nel proseguio del confronto di riforma costituzionale questo errore e questa schizofrenia rispetto alle competenze sul lavoro possa essere superata ed in tal senso andrà l’impegno della Regione Toscana”. La La Commissione Istruzione Lavoro Ricerca e Innovazione della Conferenza delle Regioni coordinata dall’assessore Simoncini aveva ieri infatti fermamente stigmatizzato l’adozione di questo emendamento che contravviene all’intesa raggiunta dal presidente Errani con il Governo già in fase di discussione parlamentare in Senato privando di fatto le Regioni delle competenze in materia di lavoro e rischia seriamente di replicare le fallimentari esperienze del passato.

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