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Le rubriche di Lucca in Diretta - in Regione

L’ottimismo di Zero Waste dopo la mobilitazione: “Decreto pro inceneritori più lontano”

Il giorno X è domani quando si riunirà la presidenza della Conferenza delle Regioni per preparare il plenum della Conferenza Stato-Regioni per il 24 settembre in cui si ipotizza il rinvio al 2016 del decreto applicativo dell’articolo 35 dello #SbloccaItalia che prevede la realizzazione di 12 impianti di incenerimento. Realizzazione che sembrerebbe non più così vicina come sottolinea Zero Waste Italy.

“La grande mobilitazione nazionale lanciata da Zero Waste Italy e dal grande schieramento di associazioni nazionali e comitati e movimenti locali in tutte le Regioni contro il decreto e i conseguenti incontri con i presidenti regionali hanno prodotto un primo importante risultato”. Ovvero l’incenerimento non viene considerato prioritario e sembra probabile il rinvio al 2016 del decreto stesso, dopo le opportune valutazione delle Regioni sulla rispettive necessità impiantistiche, “alla luce dei progressi delle raccolte differenziate, dei programmati Piani regionali di riduzione dei rifiuti urbani e proponendo schemi migliorativi dei Tmb, con differenti bilanci di massa rispetto a quelli proposti dal governo, finalizzando il Rur residuale alla obsoleta scelta del Css o aprendo alle virtuose soluzioni impiantistiche costituite dalle fabbriche dei materiali. Nei fatti l’impegno di comitati, movimenti e associazioni in questi due giorni di mobilitazione e presìdi ha raggiunto il risultato di costringere la politica a fare conti con la società civile, con le sue istanze e con la sua competenza”, fanno sapere da Zero Waste con la consapevolezza tuttavia che la strada è ancora lunga. “La cittadinanza attiva come sempre ha fatto la sua parte e vigilerà da qui in avanti per eliminare definitivamente i gravi rischi per l’ambiente, la salute e l’economia che il decreto applicativo stava per determinare. Con la stessa convinzione chiediamo ai presidenti di Regioni che abbiamo incontrato e che hanno risposto positivamente alle nostre osservazioni di mantenere alta la guardia nei confronti di ogni azione che possa mettere a rischio le pratiche virtuose di anni verso la sostenibilità e l’economia circolare di cui il nostro paese è all’avanguardia in Europa”.

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