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Tagli al personale Ata, presidio dei sindacati a Firenze

“Per la Buona Scuola del governo Renzi i lavoratori del personale Ata (Amministrativo tecnico ausiliario) sono lavoratori invisibili e neanche se ne deve parlare, per la legge di stabilità sono solo un costo. Per gli alunni, le famiglie e i docenti, invece, sono una presenza fondamentale e insostituibile”. Così le organizzazioni sindacali che domani saranno in piazza per protestare.

“Stiamo parlando – si legge in una nota – del personale che risponde al telefono quando i genitori chiamano a scuola per informazioni, accompagna i bambini di tre anni al bagno, aiuta gli insegnanti di sostegno con i ragazzi disabili, inserisce i dati per il pagamento degli stipendi, prepara i laboratori di informatica, fisica o chimica per i ragazzi delle superiori. Lavoratori in possesso di specifiche competenze professionali, che portano un contributo insostituibile all’attività didattica e il cui ruolo risulta infungibile (cioè che non può essere svolto da nessun altro ufficio della pubblica amministrazione). Da anni questa categoria lavora in condizioni di organico sottodimensionato: basti pensare che nella sola Provincia di Firenze risultano vacanti più di 200 posti, e ciò comporta drammatiche conseguenze su molti aspetti cruciali delle istituzioni scolastiche, come sicurezza degli alunni, rispetto delle scadenze amministrative, funzionamento della didattica. Inoltre questo personale non ha più la possibilità di specializzarsi e dal settembre scorso non può neanche rischiare di ammalarsi: le ultime due leggi di stabilità infatti impediscono di chiamare un supplente per i primi sette giorni di malattia di un collaboratore scolastico e impediscono del tutto la sostituzione di un assistente amministrativo o tecnico, anche per un intero anno scolastico”.
“Lo scorso 22 ottobre il Miur – proseguono i sindacati – si era preso l’impegno di affrontare seriamente i tanti problemi sollevati, ma ad oggi non si è fatto niente. Per combattere questa inazione Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals-Confsal e Gilda-Unams ritengono necessario riprendere una fase di mobilitazione che – insieme alla rivendicazione di un rinnovo contrattuale non più rinviabile per l’intero comparto scuola – evidenzi in modo specifico gli obiettivi che assumono per l’area del personale Ata un carattere di assoluta e specifica urgenza”.
Fra le richieste dei sindacati ci sono un piano di assunzioni e l’istituzione dell’organico funzionale; l’abrogazione delle norme che tagliano gli organici, che limitano le supplenze brevi e congelano il turn over; l’estensione della figura di Assistente Tecnico in ogni scuola; il superamento dell’esternalizzazione dei servizi ausiliari, tecnici e amministrativi; il pagamento e ripristino delle posizioni economiche non liquidate; la ripresa della mobilità professionale tra le aree; l’indizione del bando per i concorsi ordinario e riservato al profilo di Dsga;  il pagamento della indennità ai Dsga in reggenza su due scuole; il superamento delle disfunzioni croniche del sistema informativo Sidi e la corretta interpretazione delle leggi e delle norme contrattuali.
A sostegno della vertenza i sindacati terranno domani un presidio davanti alla Prefettura di Firenze dalle 12 alle 14.

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