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Cultura e paesaggio, agevolazioni fiscali per i mecenati toscani

“Una ‘leggina’ per dare operatività ad una legge – la  18 del 2017 sulle ‘agevolazioni fiscali per il sostegno della cultura e la valorizzazione del paesaggio in Toscana’ – che ha dato i suoi frutti”. Così si è espresso il presidente della commissione cultura del Consiglio regionale, Gianni Anselmi (Pd), presentando in aula le disposizioni relative ai destinatari delle agevolazioni fiscali per il sostegno della cultura e la valorizzazione del paesaggio: modifiche alla legge regionale 18/2017 che rappresentano la sintesi di alcune istanze provenienti dalla società civile. “Si tratta in particolare di governare due osservazioni – ha continuato Anselmi – da un lato chiarire la sfera dei soggetti beneficiari, dall’altro il novero dei soggetti promotori degli interventi finanziabili”.

Con il primo articolo si specifica che le Fondazioni, comprese quelle bancarie, sono oggetto esplicito delle agevolazioni, per il sostegno della cultura e la valorizzazione del paesaggio in Toscana. Col secondo articolo, invece, si inseriscono fra i progetti finanziabili quelli promossi da enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, in quanto spesso impegnati a sostenere attività di rilevante valore artistico e culturale.
Il presidente ha concluso il proprio intervento ringraziando gli uffici di Giunta e Consiglio regionale, che hanno lavorato insieme per andare incontro alle richieste del mondo organizzato, e ricordando che questo “irrobustimento sulla cultura e sul paesaggio” è apprezzato sul territorio. La proposta di legge non comporta oneri finanziari.
In sede di dibattito, Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) ha espresso perplessità sugli “enti ecclesiastici assimilati a soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro”. Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt) ha presentato emendamenti legati all’applicazione del registro del Terzo settore. Il presidente Anselmi ha chiarito che gli enti ecclesiastici non sono titolari del beneficio fiscale, ma possono presentare progetti. In tema di emendamenti, invece, ha invitato ad approfondire la questione una volta che il registro del terzo settore sarà attivo. Gli emendamenti non sono stati approvati dall’aula. Il dibattito si è quindi chiuso con la votazione: su 25 votanti, 19 si sono espressi a favore, 6 contrari e 8 astenuti.

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