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Tpl, Regione respinge la proposta di One e Mobit

I consorzi: "Persa l'occasione per aprire un confronto costruttivo"

Aspettare l’esito dei contenziosi e poi attivare un subentro in continuità di servizio. E’ la proposta fatta alla Regione da One e Mobit. Proposta che però la giunta, nonostante un’apertura del governatore Enrico Rossi, respinge.

“La proposta di One e Mobit – si legge in una nota – è stata avanzata per la prima volta alla Regione Toscana solo nella serata di ieri, lunedì 3 febbraio 2020. Mentre nei molti mesi di costanti confronti presso questo Ente tra Autolinee Toscane e One e Mobit sul tema del subentro non vi è traccia della suddetta proposta. Essa non trova una rispondenza negli atti di gara”.

“L‘esito della gara, in coerenza con le norme – prosegue la nota -, ha previsto esclusivamente il trasferimento dei beni essenziali per lo svolgimento del servizio dal gestore uscente al subentrante, e non invece la cessione dell’intero complesso aziendale”.

“Proprio per tale previsione, ai fini del subentro del nuovo gestore – si aggiunge – , negli atti di gara è stato determinato il valore dei beni mobili, immobili e del parco bus e non è invece stata effettuata alcuna valutazione del complesso aziendale. Ad oggi, quindi non possono essere cambiate le condizioni della gara che, nel merito e sul punto, i due concorrenti hanno accettato e mai contestato”.

“La proposta quindi – si legge – non può essere accolta ed è interesse primario della Regione portare a compimento celermente la gara che migliora in modo decisivo il servizio di Tpl, garantendo ai cittadini standard di qualità elevati e competitivi a livello europeo”.

Non si fa attendere la posizione di One e Mobit. “Leggiamo la pronta replica delgGovernatore Rossi sulla proposta di Mobit di aprire un confronto costruttivo per dar corretto seguito all’iter della gara Regionale del Tpl“.

“Dobbiamo ravvisare che purtroppo il governatore è stato mal informato: il percorso individuato da Mobit risulta assolutamente in linea con la procedura di gara e totalmente rispettosa delle regole di legge e della gara stessa. Quanto frettolosamente affermato è pertanto, oltre che inesatto, indice della mancata volontà di aprire un tavolo di confronto che consenta agli Enti ed alle Azienda di procedere nell’iter di gara con le migliori garanzie per la continuità del servizio ed il rispetto di tutti gli utenti del tpl toscano e dei 5.500 lavoratori del settore. Rinnoviamo quindi l’auspicio per l’apertura di un confronto costruttivo per il bene e l’interesse pubblico”.

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