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Primo maggio, sindacati: “Serve nuovo modello di sviluppo sostenibile”

Cgil, Cisl e Uil: "Importante riaffermare il valore del lavoro, della sua dignità, della necessità di lavorare in sicurezza"

Il lavoro in sicurezza, per costruire il futuro. Questo il ‘tema’ scelto da Cgil, Cisl e Uil in occasione della festività del Primo maggio che quest’anno cade nel contesto di un paese ancora impegnato a contrastare un’emergenza sanitaria drammatica. In Toscana come in tutta Italia, non ci potranno essere infatti manifestazioni, feste, raduni, nelle piazze e nelle strade di borghi e città.

Uno slogan, quello dei sindacati, in linea con lo sforzo che stanno portando avanti da settimane, sia a livello nazionale che regionale e locale, per stare accanto a tutti i lavoratori alle prese con l’emergenza Covid. I sindacati stanno mettendo in campo gli ammortizzatori necessari, vigilando sulla sicurezza di chi non si è mai fermato, predisponendo protocolli di garanzia per chi, via via, riprenderà a lavorare.

“Niente manifestazioni quest’anno, e ci dispiace tantissimo: ma la voglia di celebrare il Primo maggio è ancor maggiore perchè questo maledetto virus è combattuto e sarà sconfitto proprio da chi lavora – spiega la segretaria generale di Cgil Toscana Dalida Angelini – In questa pandemia il lavoro è stato duramente colpito, da una parte; dall’altra, è grazie al lavoro di chi non si è fermato se questo Paese e la nostra regione sono ancora in piedi, decisi a farcela. Quanto successo rafforza il concetto su cui il sindacato si sgola da sempre: non può esserci lavoro senza sicurezza. Quanto alla cosiddetta fase due, non si può tornare a ‘com’era prima’, perchè ‘com’era prima’ non andava bene. Serve un nuovo modello di sviluppo sostenibile che rispetti in pieno l’ambiente, la sicurezza di chi lavora e la dignità di tutti, a partire dalle donne e dai più deboli”.

“Anche senza comizi in piazza, il Primo maggio è una giornata importantissima per tutti i lavoratori della Toscana – dice il segretario generale Cisl Toscana, Riccardo Cerza – Mai come adesso è importante rimanere uniti e riaffermare il valore del lavoro, della sua dignità, della necessità di lavorare in sicurezza anche in questo periodo in cui la pandemia ci ha costretti a chiudere aziende e a mettere in cassa integrazione migliaia di persone. La ripresa dovrà venire al più presto, con un intervento pubblico sostenuto; ma bisognerà anche cambiare, mettendo al centro della società non più la finanza e la rendita, ma il lavoro e l’uomo”.

“Il Primo maggio è la festa di tutti i lavoratori e in un momento di emergenza non può che essere dedicato a tutti, davvero tutti i lavoratori che sono in prima linea a sconfiggere il virus ma anche quelli che, con fatica e preoccupazione, sono tornati sul proprio posto di lavoro con dedizione e senso di responsabilità ma a cui va garantita la massima sicurezza – spiega il segretario generale Uil Toscana Annalisa Nocentini -. Ma un pensiero va anche a tutti quei lavoratori, spesso donne, che in questi due mesi di lockdown con le scuole chiuse hanno dovuto farsi carico dei figli. E’ inaccettabile che il governo abbia concesso solo 15 giorni di congedo parentale, retribuito al 50 per cento. Con la previsione che accadrà lo stesso per i prossimi 2 mesi: è un sacrificio che le famiglie, e le donne, non possono permettersi di sopportare. Il governo si assuma la responsabilità di trovare soluzioni concrete”.

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