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Coronavirus, 82enne muore in carcere

Il garante toscano dei detenuti: "Le statistiche degli ultimi giorni dimostrano che il contagio è in continua crescita" 

E’ morto in carcere a Livorno  con il Coronavirus un detenuto di 82 anni, già affetto da patologie. I suoi avocacati avevano chiesto che, per motivi di salute, fosse mandato ai domiciliari ma la richiesta della difesa è stata negata.

“Purtroppo – queste le parole di Giuseppe Fanfani., il garante toscano dei detenuti – malgrado la sicura attenzione delle forze di polizia penitenziaria e delle direzioni degli istituti, le statistiche degli ultimi giorni dimostrano che il contagio è in continua crescita“.

“Occorre la massima attenzione da parte di tutti gli operatori  – aggiunge – c’è preoccupazione per la disattenzione che il sistema delle leggi ha verso i detenuti molto anziani, le categorie più deboli a cominciare da coloro che sono affetti da problemi psichiatrici, i tossicodipendenti, i condannati a pene brevi, solo per citarne alcuni. Per costoro dovrebbero immaginarsi organizzazioni sanzionatorie diverse, pene alternative, sistemi di recupero sociale e strutture detentive attenuate”.

 

 

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