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Emergenza Covid 19, Regione approva risoluzioni di Pd e Fratelli d’Italia

Impegno per limitare la diffusione del contagio ma anche gli effetti economici della pandemia

Emergenza Covid: il consiglio regionale approva due risoluzioni. La prima è stata presentata dal Partito Democratico, a firma del capogruppo Vincenzo Ceccarelli, la seconda di Fratelli d’Italia, primo firmatario Diego Petrucci, e collegate alla comunicazione della ìgiunta svolta in aula il 28 ottobre scorso.

Gli atti sono stati discussi e messi al voto nel corso di una seduta caratterizzata dalle notizie in aggiornamento riguardo ai nuovo provvedimenti nazionali, sui quali il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha fornito un ragguaglio nel corso dei lavori. Altre sette proposte di risoluzione, sei della Lega e una di Italia Viva, saranno discusse e messe al voto giovedì: l’Aula è stata infatti riconvocata per le 9,30 di quel giorno.

“La pandemia è in una fase di evoluzione che mette a serio rischio la tenuta del sistema sanitario nazionale”, dichiara Vincenzo Ceccarelli illustrando la risoluzione Pd, già annunciata nella seduta della scorsa settimana e oggi presentata con testo aggiornato. Il Consiglio ha approvato con 18 voti favorevoli, 8 voti di astensione e 7 contrari.

“La situazione è in costante evoluzione, confermiamo il pieno sostegno all’operato della giunta, alle misure già messe in atto – prosegue Ceccarelli – Oggi il tema principale, forse ancora non sufficientemente percepito, è che l’emergenza sanitaria è di nuovo forte. Tutte le possibilità e tutte le misure di contrasto devono essere messe in atto. Servono le soluzioni più tempestive e più proporzionate, compreso il reperimento di personale sanitario, ora che gli operatori si trovano nuovamente in trincea”.

Il Partito Democratico esprime condivisione nel merito della comunicazione al consiglio regionale tenuta dal presidente Giani sull’emergenza Covid. Condivisione del contenuto e dei propositi espressi per fronteggiare l’epidemia “con la massima efficacia” e a dare “il massimo supporto possibile” a tutte le attività economiche “colpite anche indirettamente dai provvedimenti restrittivi”, introdotti dai decreti presi dal presidente del consiglio dei ministri. Misure “che comportano criticità importanti”, per quanto in questa fase, si afferma nella risoluzione, “gli sforzi maggiori “devono essere indirizzati a fronteggiare con la massima efficacia l’emergenza sanitaria”, con l’attenzione rivolta “alla tenuta complessiva del sistema sanitario regionale e nazionale”.

La risoluzione esprime quindi “sostegno e condivisione per le forti preoccupazioni manifestate in questi giorni dai lavoratori e dalle diverse categorie economiche”. Impegna la giunta regionale affinché “vengano ricercate soluzioni tempestive e proporzionate alla effettiva crescita della curva epidemiologica nelle diverse aree del paese, tenendo conto delle diverse situazioni e specificità regionali e locali, compreso il reperimento di ulteriore personale sanitario necessario per fronteggiare l’attuale situazione”.

Si chiede inoltre “il coinvolgimento attivo delle Regioni, delle attività economiche produttive e sociali al fine di ricercare la massima unità e coesione nazionale nell’affrontare la seconda ondata della pandemia”. Un coinvolgimento “tanto più necessario adesso”, dice Ceccarelli in aula.

Si chiede, infine, che gli interventi di sostegno previsti dal decreto ‘ristori’ e le altre azioni in favore delle categorie colpite  – “possano essere elargiti con la massima rapidità, evitando ritardi che ne vanificherebbero l’efficacia e produrrebbero gravi conseguenze all’intero tessuto economico sociale del paese e della Toscana”. In aula, il capogruppo Francesco Torselli, annuncia il voto di astensione di Fratelli d’Italia.

Approvata anche la risoluzione di Fratelli d’Italia, con 31 voti favorevoli e 2 astensioni, in merito all’adozione di ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid-19, con la quale si chiede il rafforzamento delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), ricorrendo all’utilizzo dell’infermiere di famiglia; di convocare i direttori delle cliniche private, convenzionate e non, al fine di alleggerire il carico sulle strutture pubbliche e di rinnovare la convenzione di marzo per alloggi a disposizione di medici e infermieri.

“Non rinunciamo a un ruolo propositivo – dichiara in Aula il consigliere Diego Petrucci nel corso dell’illustrazione – Questa crisi drammatica deve essere affrontata con proposte risolutive che vanno in quattro direzioni: aumentare il tracciamento; intensificare le cure domiciliari; fare squadra con le cliniche private; permettere alle persone più a rischio, il personale sanitario di avere un posto letto diverso dalla propria abitazione”.

La capogruppo del Movimento 5 stelle, Irene Galletti dichiara la condivisione delle richieste presentate da Fratelli d’Italia, fatta eccezione per quelle che si riferiscono alle strutture sanitarie private. Di qui, l’espressione di un voto di astensione.

 

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