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Toscana zona rossa, Giani: “Provvedimento che si poteva evitare”

Il governatore: "Stupito e amareggiato: i dati erano da giorni in netto miglioramento".

E’ deluso e amareggiato. Ma il presidente della Regione deve prendere atto dell’ordinanza del ministro della salute Speranza che da domenica (15 novembre) fa scattare il lockdown in Toscana, che passa in poche ore da zona arancione a rossa. Sulla base di dati che, secondo Giani, non rappresentano l’attuale situazione dei contagi “in graduale miglioramento da giorni”.

“Mi sento sorpreso e amareggiato – ha detto il governatore – perché i dati che sono stati valutati sono quelli che vanno dall’1 all’8 di novembre e che si debba subire provvedimenti così restrittivi con una analisi che non tenga invece conto del miglioramento attuale lascia forti perplessità”.

“Siamo di fronte ad una situazione che denota che l’Rt in Toscana è in graduale diminuzione. In realtà proprio dal 9 novembre abbiamo avuto dati che si sono spostati verso la stabilizzazione. E allo stesso tempo – afferma – ci siamo attivati per gli alberghi sanitari. Ci stiamo impegnando a fondo per arrivare a istituire 700 nuovi posti letto covid. Ritengo che abbiamo dei dati positivi sul tracciamento: con i 500 giovani assunti alla centrale di tracciamento abbiamo tracciato dal 70 al 90% dei positivi. Questo ci ha portato a superare il muro dei 18mila tamponi. Dopo una forte sofferenza e sacrificio che abbiamo fatto tutti, i dati tendevano ad un miglioramento: sono convinto che ce l’avremmo potuta fare anche senza passare nella zona rossa”.

“Mi scatta a questo proposito l’orgoglio di toscano – ha spiegato -: la nostra gente sta reagendo nel migliore dei modi, noi come Regione e istituzioni saremo vicini a tutti e da domani voglio che tutti dimostriamo che siamo in grado di tornare al più presto di poter allentare le nuove restrizioni”.

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