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La guardia costiera presenta on line il calendario 2021

Realizzato dal fotografo professionista e subacqueo Sergio Riccardo ha come tema il mondo sommerso

Il calendario 2021 della guardia costiera è stato presentato oggi (30 novembre) alla sede del comando generale del Corpo delle capitanerie di porto a Roma.

L’evento, trasmesso on line in contemporanea su tutti i canali social della guardia costiera, ha visto la presenza del comandante generale, ammmiraglio ispettore capo Giovanni Pettorino e dell’esploratore e fotografo del mare Alberto Luca Recchi. Presente, inoltre, il giornalista Rai e vice direttore del Tg1 Filippo Gaudenzi che ha condotto l’evento, dialogando con gli intervenuti sull’importante messaggio sotteso a questa edizione del calendario istituzionale.

Realizzato dal fotografo professionista e subacqueo Sergio Riccardo, sotto la direzione artistica di Alberto Luca Recchi, il calendario istituzionale 2021 ha come tema il mondo sommerso e la componente subacquea della guardia costiera, che quest’anno celebra i 25 anni di vita.

Ma non solo. A impreziosire ulteriormente il progetto, anche un altro grande nome, quello di Luca Ward, noto attore e doppiatore nonché “uomo di mare” che, in un suggestivo voice-over, ha prestato la sua voce per accompagnare gli scatti.

L’intento del calendario è quello di raccontare il mar Mediterraneo e la sua evoluzione, evidenziando come nel tempo l’azione umana abbia modificato questo complesso ecosistema, e come la stessa azione dell’uomo possa contribuire a ripristinarne lo stato originario, anche grazie al contributo della guardia costiera e, più in generale, di tutta la collettività.

“Il Mediterraneo –  ha commentato il direttore artistico, Recchi – è ferito, ma non è morto. La buona notizia è che il mare non è come una miniera, che una volta svuotata è vuota per sempre. Il mare è come una foresta: basta lasciarla in pace e ricresce, anche più velocemente. E questo è un segnale di speranza”.

Sul tema anche il comandante generale, l’ammiraglio Pettorino: “Il Mediterraneo non sta male, ma potrebbe stare peggio se non mettiamo in campo tutti quegli strumenti necessari a proteggerlo. Tramite i 12 scatti del calendario – in cui risiedono tante emozioni legate al mare – vorremmo toccare la sensibilità di tutti sulla necessità di tutelare e garantire la conservazione di questo bellissimo ed essenziale elemento della natura”.

I 5 punti sui quali ruota il tema centrale del calendario, infatti, (sicurezza, bellezza/degrado ambientale, pesca e archeologia), sono tutti tesi a dimostrare quanto l’azione dell’uomo possa influenzare l’habitat marino e costiero. E non a caso gli splendidi scatti realizzati da Sergio Riccardo, grazie anche al contributo della componente subacquea della guardia costiera, ripropongono tematiche attuali e di interesse universale sullo sfondo di location d’eccezione, quali – ad esempio – la cattedrale di Marettimo, il parco archeologico sommerso di Baia (Pozzuoli) e di Cala Reale (isola di Asinara), come pure una piattaforma estrattiva a largo di San Benedetto del Tronto.

Come ogni anno – poi -, anche quest’anno il calendario si è arricchito di preziose collaborazioni, come quella con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ne ha curato la grafica e la stampa, e quella con l’Unicef (di cui la guardia costiera italiana è Goodwill Ambassador), che destinerà i proventi della vendita ai progetti per la protezione dei bambini di tutto il mondo.

“Ringrazio gli uomini e le donne della Guardia costiera –  le parole di Paolo Rozera, direttore generale di Unicef Italia -, non solo per il loro quotidiano impegno e lavoro, ma anche perché mettono al centro delle loro azioni la cura e la tutela dei diritti di ogni bambino. Dedicare anche quest’anno il calendario a Unicef è un gesto prezioso”.

L’evento si è infine concluso con il saluto della ministra Paola De Micheli che, nel suo intervento, ha ringraziato la guardia costiera sottolineando come sott’acqua – location scelta per il calendario 2021 –  ci sia il cuore e la ragione dell’esistenza della guardia costiera, che si dedica ogni giorno alla difesa del nostro mare e dell’ambiente, al salvataggio delle persone e alla protezione di chi vive il mare e la sua economia, così importante per il nostro paese. “Il racconto di questi 12 mesi sott’acqua è affascinante ed emozionante – ha detto la ministra -. È il racconto di ciò che siete voi, della vostra generosità”.

Non è mancato un ricordo ad Aurelio Visalli, sottufficiale che ha recentemente perso la vita nel tentativo di salvare due giovani dalla forza del mare. 

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