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Casi di Covid al centro smistamento Poste di Firenze, i sindacati Cisl e Uil: “Sì alla sicurezza, no alle strumentalizzazioni”

Le segreterie dei sindacati: "A breve test rapidi sui lavoratori"

Casi di Covid al centro smistamento Poste di Firenze, intervengono anche i sindacati Cisl e Uil: “La salute dei lavoratori prima di tutto, le strumentalizzazioni sulla vita delle persone le lasciamo ad altri. A breve test rapidi sui lavoratori”

Dati preoccupanti al centro di smistamento di Firenze,  e l’Asl, lo scorso 23 ottobre,  dopo l’ accertamento di numerosi casi, aveva già fatto un sopralluogo.

“L’aggravarsi della cosiddetta seconda ondata di contagi – spiegano i due sindacati .  ci spinge a richiedere con maggior forza il rispetto delle normative in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro da parte di tutti, lavoratori ed azienda, per contenere il contagio. Come segreterie regionali ci preme ricordare gli sforzi compiuti a partire dallo scorso marzo in poi, dalla prima diffida effettuata all’azienda affinché fornisse in tempi celeri i dispositivi di protezione individuale (mascherine, gel igienizzante e guanti) a tutti i lavoratori e adeguasse i propri spazi di misure di sicurezza (segnaletica di distanza e plexiglass), proprio per garantire la salute dei lavoratori postali; a seguito di detta diffida, l’azienda ha cominciato progressivamente a fornire le dotazioni previste dai protocolli”

“Ciò nonostante non ci siamo ritenuti pienamente soddisfatti – proseguono Cisl e Uil –  infatti ricordiamo la richiesta unitaria del 12 maggio, indirizzata alla Regione Toscana dove si sottolineava l’utilità dei test sierologici da effettuarsi in ambienti altamente promiscui come ad esempio il centro smistamento di Firenze. Proprio per il Cs di Firenze, dai primi giorni di ottobre con il palesarsi dei primi casi, abbiamo segnalato immediatamente all’azienda gli ulteriori accorgimenti da prendere per contenere il contagio, tra questi la richiesta di effettuare tamponi a tutto il personale”.

“Il centro di smistamento di Firenze – aggiungono – inoltre è stato oggetto di sopralluogo dell’Asl il 23 ottobre, sopralluogo effettuato unitamente ai nostri rappresentanti sindacali, che hanno rappresentato sia all’azienda che all’autorità proprio la necessità di effettuare uno screening a tutto il personale applicato presso il centro in modo da attivare tracciamento, alle nostre richieste l’Asl ha risposto che avrebbe valutato tale opportunità, inoltre abbiamo più volte chiesto la misurazione obbligatoria della temperatura attraverso i termoscanner già installati da tempo”.

“La nostra azione pressante e continua – concludono Marco Nocentini, segretario Slp Cisl Toscana e Silvia Cirillo segretaria UilPoste Toscana –  è stata recepita anche a livello nazionale, infatti nei prossimi giorni dovrebbe partire su tutto il territorio, uno screening effettuato con tamponi rapidi, partendo proprio dalle strutture che hanno registrato casi di positività. Noi non abbassiamo la guardia, continuiamo con la nostra azione vigilando affinché le condizioni di sicurezza siano garantite e rispettate, le strumentalizzazioni sulla vita delle persone le lasciamo ad altri”.

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