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Esuberi all’Ids e esodi incentivati, i sindacati: “Inacettabili i licenziamenti”

Cgil e Cisl: "Senza un piano industriale che salvaguardi i posti di lavoro e garantisca certezze sul futuro, stato di agitazione e sciopero"

Esuberi all’Ids. I sindacati: “Inacettabili i licenziamenti”.

La direzione aziendale ha richiesto alle segreterie nazionali, alle organizzazioni sindacali territoriali e alle rsu di aprire un confronto per discutere di un piano di esuberi che l’azienda vorrebbe gestire con esodi incentivati.

Durante l’incontro svoltosi lo scorso 30 novembre – spiegano Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom Cgil gruppo Ids e Daniele Morabito, coordinatore nazionale Fim Cisl gruppo Ids –  l’azienda ha confermato il suo piano di 50 esuberi su base nazionale (16 su 128 dipendenti a Pisa, 19 su 52 a Roma, 8 su 19 a Napoli , 7 su 14 a Taranto), pari al 24% dell’organico nazionale. Tale piano è ritenuto, dalla stessa direzione aziendale, necessario al fine di poter iniziare una trattativa di compravendita dell’azienda con ignoti acquirenti/investitori.

Le organizzazioni sindacali, come riferito all’azienda già durante la riunione, esprimono il loro netto rifiuto ad ogni ipotesi di taglio occupazionale. “Di un eventuale riduzione del personale – precisano – sarebbe possibile discuterne a fronte di un preciso piano industriale contenente le prospettive, la salvaguardia di tutte le aziende del gruppo e gli investimenti”.

“La situazione economica ed industriale del paese è in forte crisi e legata agli effetti della pandemia, ed ogni posto di lavoro va difeso ad ogni costo, non a caso vive in questa fase il blocco dei licenziamenti – aggiungono – Le organizzazioni sindacali chiedono con fermezza alla direzione aziendale Ids di invitare, all’incontro previsto per domani (3 dicembre, ndr) il potenziale acquirente, al fine di poter iniziare seriamente, una volta per tutte, un dialogo volto alla individuazione di soluzioni che rendano l’azienda sostenibile e prospettino sviluppo e nuova occupazione”.

“Qualora non vi fosse la presentazione di un credibile piano industriale che salvaguardi i posti di lavoro e garantisca certezze sul futuro di Ids – concludono – sarà proclamato lo stato di agitazione sindacale ed uno sciopero di 4 ore per tutte le sedi del gruppo in Italia per venerdi 4 dicembre”.

 

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