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Maltratta la moglie per dieci anni e finisce in cella

L'ultimo episodio di violenza pochi giorni fa: la donna è ora ricoverata in ospedale con lesione al fegato e costole fratturate

Maltratta la moglie per 10 anni: arrestato e messo in cella.

A finire in manette per mano dei carabinieri di Follonica e della sezione di pg della procura di Grosseto è stato un un 49enne riginario di Massa Marittima. I reati a lui contestati sono maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della compagna.

I fatti hanno avuto inizio il 9 gennaio, quando la donna si presenta al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto con lesioni al fegato ed una frattura alle costole, che secondo la sua versione, erano state causate da un urto contro un tavolo. Una motivazione non coerente con le ferite, complesse e gravi, che hanno convinto il medico ad attivare il codice rosa.

I carabinieri sono intervenuti presso l’ospedale, dato che la donna era stata ricoverata: dal suo letto, la signora ha collaborato con i carabinieri per ricostruire il suo passato familiare di almeno 10 anni, fatto di litigi continui e aggressioni violente da parte del compagno, per sua natura molto irascibile e manesco.

Violenze non solo fisiche ma anche psicologiche, verificatesi specie dopo la nascita del secondo figlio, un bimba che oggi ha nove anni, per cui la madre aveva attraversato un periodo di depressione dopo il parto. A questa situazione, l’uomo aveva reagito incolpando la donna, sistematicamente offesa e accusata per quella tensione che ogni giorno si viveva all’interno delle mura domestiche.

Un comportamento inaccettabile, quello dell’arrestato, che non può trovare minimo fondamento nelle condizioni familiari: casa di proprietà, lavori stabili, e nessun motivo se non una cieca gelosia, acuita probabilmente da un saltuario ricorso all’alcol da parte dell’uomo, per cui la violenza era pressoché l’unico strumento per comporre dissidi anche banali. La donna, da canto suo, ha sempre tentato di minimizzare quando non di negare in toto le percosse subite. Pochi interventi da parte delle forze dell’ordine in quell’abitazione, ed una sola denuncia presentata nel 2018. In quell’occasione, la signora aveva raccontato come nel 2011 era stata sottoposta ad intervento per una frattura nasale, causata da un pugno al volto.

I fatti del 9 gennaio hanno finalmente dato forza e determinazione alla donna che ha raccontato tutto ai carabinieri, i quali hanno ricostruito con cura oltre dieci anni di violenze, minacce e offese. Solo nel 2020, gli episodi di violenza ricostruiti sono circa dieci. Il provvedimento cautelare emesso dal Gip del tribunale di Grosseto, che ha condiviso in pieno il quadro descritto dai Ccrabinieri, è stato eseguito sabato scorso: l’uomo ora è in carcere

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