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Video sfide su Tik Tok, sequestrato e oscurato il profilo dell’influencer

I follower erano nella maggioranza bambini, circa 650mila

Tik tok: sequestrato il profilo di una  influencer della provincia di Siracusa che lo scorso mese di gennaio era stata denunciata dalla polizia postale di Firenze.

Tik Tok, influencer siciliana denunciata dalla polizia postale di Firenze per istigazione al suicidio

La Polstale ha eseguito il sequestro preventivo, mediante oscuramento, del profilo Tik Tok della influencer quarantottenne della provincia di Siracusa, emesso dal gip del tribunale di Firenze Angelo Antonio Pezzuti. dopo la richiesta dei pm Luca Testaroli e Fabio Di Vizio della procura fiorentina diretta dal procuratore Giuseppe Creazzo.

In particolare, spiega la polizia postale, nell’ambito dell’attività di monitoraggio della rete internet, è stato individuato sul social network un link riconducibile al profilo della influencer siciliana, nel quale veniva visualizzato un video ritraente una sfida tra la donna e un uomo, in cui entrambi si avvolgevano totalmente il volto, compresi narici e bocca, con il nastro adesivo trasparente, in modo tale da non poter respirare. Il  video, estremamente pericoloso in quanto visibile a tutti gli utenti senza restrizioni, potendo costituire oggetto di emulazione da parte di minorenni, come purtroppo accaduto nei recenti fatti di cronaca con sfide analoghe, è stato immediatamente segnalato e prontamente rimosso dalla piattaforma.

Tuttavia nell’ambito della stessa attività di monitoraggio è stato accertato che la influencer nel tempo aveva pubblicato anche altri numerosi video sfide dello stesso tenore come ad esempio aspirare la panna montata con la cannuccia attraverso le narici, avvolgersi il viso con il domopak chiudendo le vie respiratorie, lanciare dall’alto oggetti pesanti sulle proprie parti del corpo, che le avevano permesso di ottenere popolarità e l’attenzione di ben 731mila  followers di diverse età.

La visione dei video e la loro condivisione è stata considerata estremamente pericolosa per l’incolumità degli utenti, soprattutto minorenni, che avrebbero potuto accettare la sfida emulando l’influencer. Da qui la decisione dei pm titolari delle indagini di emettere a suo carico un provvedimento di perquisizione, anche informatica, e sequestro degli account social. Tuttavia i contenuti del profilo erano rimasti visibili on line da tutti i followers e a tutti gli utenti della rete, essendo un profilo pubblico. Infatti l’attività di sequestro eseguita aveva inibito all’indagata solo la possibilità di pubblicare nuovi video o post.

Pertanto alla luce del fatto che la stessa influencer in un’intervista rilasciata ad un’emittente televisiva locale affermava che i suoi followers erano nella maggioranza bambini, circa 650mila, e che, secondo gli inquirenti, le sue pubblicazioni sono idonee, seppur in via oggettiva ed astratta, a costituire incitamento al delitto o al suicidio (tenuto conto della sensibilità e impressionabilità dei ragazzi e della loro maturità psichica e morale, laddove la condotta è rappresentata attraverso un duetto tra due persone in competizione tra loro), i pm titolari delle indagini hanno richiesto e ottenuto dal Gip il provvedimento di sequestro preventivo, mediante oscuramento, del profilo Tik Tok oggetto d’indagine.

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