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Il Sap toscano: “Il taser non è uno strumento di offesa ma di difesa”

Il segretario Emanuele Viciani: "Aumentano le aggressioni e contemporaneamente crollano le tutele e le garanzie per gli uomini in divisa"

“Il taser non è uno strumento di offesa ma di difesa”

È il segretario regionale del Sap toscano, Emanuele Viciani, ad affermarlo dopo il caso di Milano quando un uomo si era lanciato con un coltello contro i poliziotti che non hanno potuto evitare di affrontarlo con l’arma in dotazione.

“La vicenda – spiega – poteva non avere il triste epilogo avvenuto. Il taser è inoltre un ottimo deterrente per calmare se non evitare che l’esagitato o violento di turno continui nella sua azione violenta e criminosa. Ogni giorno noi del Sap ribadiamo il valore della sicurezza, che non ha idee politiche, ma di civiltà. È prioritario, in un momento in cui la crisi economica rischia di trasformarsi in crisi sociale se non crisi di ordine pubblico, che lo Stato sia presente e visibile; quindi è essenziale la necessità di dotare le forze dell’ordine di Taser e di equipaggiamento idoneo a garantire la propria sicurezza e quella dei cittadini”.

“Non è possibile lavorare con l’ombra oscura dell’atto dovuto ovvero di essere indagati per eccesso colposo di legittima difesa – questo è il pensiero di Emanuele Viciani -, quando in servizio ci difendiamo da chi ci vuole colpire in specie da chi ci vuole colpire a morte. Gli strumenti che abbiamo attualmente a disposizione non consentono una gradualità nell’uso della forza, si passa dallo sfollagente all’arma da fuoco, quindi cosa può essere fatto se, come in questo caso, tentano di colpirci con un coltello? È il momento per cui si ritiene indispensabile ridare piena dignità alla nostra funzione attraverso tutele e garanzie funzionali e un continuo ripianamento degli organici. Il precedente presidente del consiglio e il ministro dell’interno avevano garantito l’apertura di un tavolo di lavoro su nuovi protocolli operativi e tutele legali. Nulla ha avuto corso mentre aumentano le aggressioni e contemporaneamente crollano le tutele e le garanzie per gli uomini in divisa”.

“La pistola ad impulsi elettrici taser, come le Bodycam, richieste da anni dal sindacato autonomo di polizia,  è certo che garantirebbero dall’una e dall’altra parte garanzia di tutela, trasparenza nell’attività di polizia e la migliore efficacia. I colleghi – conclude Viciani –  hanno bisogno di operare in serenità e con maggiori tutele, sia per la sicurezza dei cittadini che li chiamano in soccorso, sia per la loro incolumità”.

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