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Sostegno e garanzie per i sindaci, passa all’unanimità la mozione Fantozzi (Fdi)

Nel testo è previsto anche l’impegno a promuovere presso il governo centrale un percorso di revisione del testo unico degli enti locali

Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione del gruppo di Fratelli d’Italia che ha come obiettivo quello di garantire e rafforzare la figura del sindaco. L’atto impegna la giunta ad attivarsi presso gli organi competenti affinché si supporti e si sostenga il ruolo dei sindaci e si garantisca lo svolgimento delle loro funzioni con una attenta definizione del confine delle competenze e una chiara garanzia di tutela giuridica. È previsto anche l’impegno a promuovere presso il governo centrale un percorso di revisione del testo unico degli enti locali, chiarendo così definitivamente le responsabilità personali, professionali, giuridiche ed economiche della figura del sindaco.

Illustrando l’atto all’aula, il consigliere di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi ha evidenziato il ruolo che i sindaci hanno nel nostro ordinamento: “Sono il primo livello di democrazia e tenuta della nostra Repubblica. E il loro ruolo deve essere oggetto di revisione, al di là dell’immunità, per l’importanza che ricoprono nella nostra classe amministrativa”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il collega di partito Diego Petrucci: “L’ordinamento è inadeguato da tantissimi punti di vista. Lo dico avendo fatto il sindaco per 900 euro al mese. Alcuni piccoli Comuni governano flussi da decine di migliaia di persone con il turismo. Uno stipendio inadeguato, imparagonabile al nostro in consiglio regionale e con responsabilità e compiti più gravosi, ritrovandosi spesso a essere un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro”.

Il consigliere regionale del Partito Democratico Massimiliano Pescini ha parlato di una mozione condivisibile su un argomento che sta a cuore a tutti: “Sappiamo quale sia l’importanza dei sindaci, vera spina dorsale della nostra Repubblica, e di questo ne ha preso coscienza anche il parlamento. Tra gli obiettivi di un approfondimento in commissione ci devono essere temi come il riconoscimento economico e normativo e la copertura assicurativa. E il parlamento ha cominciato finalmente a fare una serie di proposte di legge per far avere la centralità che merita alla posizione del sindaco”.

Elena Meini (Lega) ha ringraziato i firmatari per aver presentato un atto su un tema centrale per molti amministratori locali: “Fare il sindaco è per spirito di amore verso la nostra città. È un’attività di volontariato. I sindaci sono la figura che è più a contatto con i cittadini. Attivarsi con gli organi competenti per rivedere il testo unico degli enti locali è importante. Un messaggio chiaro di supporto ai sindaci volontari”.

Il presidente del gruppo di Forza Italia, Marco Stella, ha voluto aggiungere una considerazione che non riguarda solo la responsabilità civile o penale, ma il tema più ampio della responsabilità della politica: “È la dignità della politica che è stata massacrata in questo Paese, con l’ascesa del Movimento 5 Stelle, che ha condannato ogni tipo di decisione politica. Con la legge Severino chi ha ricoperto incarichi amministrativi per due anni non può fare niente. Si presume che sarebbe corruttibile. Si parte dal presupposto che i politici sono tutti ladri. C’è una riforma culturale da portare avanti. La politica è una cosa buona, e chi fa politica non ruba”.

Immediata la replica della capogruppo del Movimento 5 Stelle Irene Galletti: “Voteremo a favore dei primi cittadini dei piccoli comuni che si assumono grandi responsabilità. È necessaria un’adeguata riforma del testo unico. Ci vuole profonda attenzione per tutelare i sindaci, ma non possiamo ignorare altre situazioni. Dove non c’è integrità, anche in altri amministratori, la disciplina deve prevedere punizioni esemplari. E la legge Spazza-corrotti, che continuiamo a sostenere con orgoglio, ne è la perfetta sintesi. Un esempio di civiltà”.

Una difesa a spada tratta della figura del sindaco è arrivata poi da Cristiano Benucci (Pd): “Chi di noi ha fatto il sindaco difficilmente dimenticherà il giorno della sua prima elezione, carico di responsabilità che si adagiava sulle nostre spalle, da parte di chi ci aveva dato il mandato il più bello, contribuire a fare crescere la comunità in cui viviamo. Un tempo in cui fare il sindaco veniva apostrofato come fare il mestiere più bello del mondo. E oggi purtroppo rischia di diventare il peggiore. Se vogliamo una politica vicina ai cittadini dobbiamo ripartire dai sindaci”.

Prima del voto sull’atto, ha voluto sottoscrivere la mozione, esprimendo il suo sostegno personale, il vicepresidente del consiglio regionale Stefano Scaramelli (Italia Viva).   

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