Logo
Elezioni regionali, Giani dice no al rinvio: “La Toscana voterà a ottobre come previsto dalla Costituzione”

Il governatore punzecchia: “La democrazia non si posticipa per convenienza, noi approveremo il bilancio nei tempi corretti”

Toscana, Veneto, Marche, Campania e Puglia sono le Regioni a statuto ordinario per le quali è previsto il rinnovo degli organi istituzionali nel prossimo autunno. Tuttavia, la data delle elezioni è al centro del dibattito politico, poiché da più parti viene avanzata l’ipotesi di un possibile slittamento alla primavera del 2026, sostenuto anche da alcuni presidenti di Regione in scadenza di mandato. A ribadire un convinto no a questa eventualità è oggi (3 luglio) il governatore della Toscana, Eugenio Giani.

“La Toscana andrà al voto il 12 o il 19 ottobre, nei tempi previsti dalla Costituzione. Non esistono alibi tecnici né scuse procedurali che giustifichino un rinvio”. Con queste parole Giani ripete la posizione della Toscana in merito all’imminente scadenza elettorale.

Amministrare – prosegue Giani – significa rispettare la legge in modo imparziale e rispettoso dei diritti dei cittadini. Se la Costituzione all’articolo 122 afferma la durata di 5 anni, questo va rispettato. Non alterato da opinioni o gradimento di parte. Credo nella chiarezza verso i cittadini, nella stabilità delle istituzioni e nella responsabilità amministrativa”.

“Noi toscani – dice ancora Giani – abbiamo sempre dimostrato di sapere governare, programmare e votare senza rinvii tattici o tentennamenti. La democrazia non si posticipa per convenienza. Altri presidenti scelgano pure la strategia del rinvio. In Toscana a ottobre si vota e si approverà il bilancio nei tempi corretti. Punto”.