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Saccardi in visita all’ex manicomio di Maggiano: “Patrimonio da valorizzare”

Isabella Tobino ha guidato la presidente del consiglio regionale tra le sale del complesso

È un percorso complesso e denso quello che si snoda all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, oggi allestito dalla Fondazione Mario Tobino. Un itinerario in cui gli oggetti diventano testimoni di una trasformazione profonda: da ‘prigione dei matti’ a luogo di terapia, dove al malato veniva restituita dignità attraverso la valorizzazione delle capacità residue e dove i medici e gli infermieri sceglievano la relazione come strumento di cura, nel tentativo di avvicinarsi all’immagine autentica e dolorosa della follia.

A percorrere queste sale stamani (6 febbraio) è stata la presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi, in visita alla struttura. Ad accoglierla e accompagnarla Isabella Tobino, nipote di Mario Tobino, presidente della Fondazione e custode della memoria dello psichiatra e scrittore, che ha illustrato con passione il patrimonio conservato nel complesso.

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“È un luogo incredibile – dice Saccardi – di cui conoscevo l’esistenza ma che non avevo ancora avuto modo di visitare. Questa mattinata è stata un’esperienza interessante ed emozionante e proveremo a capire, anche come istituzioni, come valorizzare e non perdere un patrimonio tanto prezioso”.

Saccardi e Tobino hanno attraversato gli ambienti che tracciano un percorso nella storia medico-scientifica dell’ospedale psichiatrico di Maggiano ma, ancor più, nella storia della psichiatria: dalla visione organicistica a un nuovo indirizzo che ha come oggetto non solo il cervello, ma la vita interiore e la soggettività dei pazienti.

“Sono veramente molto contenta della visita oggi della presidente Saccardi qui a Maggiano – ha detto Isabella Tobino – perché è davvero necessario che le istituzioni ci stiano vicino. In questo momento cerchiamo, con tutto il nostro amore e la nostra dedizione, di portare avanti una lotta per far conoscere questi luoghi, affinché restino vivi e accolgano, ancora più di quanto già facciano, tanti giovani che vengono qui a imparare e a capire”.

“Maggiano – prosegue Saccardi – ha rappresentato un luogo all’avanguardia nella cura della salute mentale e oggi conserva e tiene viva la memoria di ciò che è stato fatto, dal professor Gherarducci che creò l’ospedale-paese, fino alla grande figura di Mario Tobino. Qui si intrecciano la storia della psichiatria, che in questo luogo ha visto tante sperimentazioni, tanto studio e tanta cura dei pazienti – se si pensa che ce ne sono stati fino a 1500 in quella che era una sorta di cittadella autosufficiente – e la storia di Mario Tobino, che qui ha lavorato per molti anni”.

“Ci sono le sue stanze, i suoi scritti maturati dall’esperienza vissuta in questo ospedale e poi rielaborati nei suoi libri. Una figura importante per la medicina, per la letteratura e per la cultura, attraverso la quale possiamo continuare a parlare in modo articolato e profondo di salute mentale. Proprio perché oggi più che mai questo è un tema centrale, come istituzioni stiamo continuando a lavorare e continueremo a investire su questo fronte, affinché la risposta sia sempre più personalizzata e, allo stesso tempo, improntata all’inclusione sociale”.